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Partito Democratico al congresso senza entusiasmo

Spinello: "Evitiamo si diventi solo una conta"

Partito Democratico al congresso senza entusiasmo

Il Partito democratico cerca di guardare avanti, ma non può fare a meno di guardarsi intorno. E’ stato questo il filo conduttore degli interventi dell’incontro informale promosso da Federico Cuberli, segretario del circolo adriese,  al bar Cavour.

Molto partecipato ma soprattutto molto animato il dibattito: il tutto in vista dell’assemblea del circolo in programma sabato prossimo dalle 15 alle 19 nella sala conferenze della Casa delle associazioni. L’incontro sarà aperto da una presentazione del segretario, quindi i diversi rappresentanti dei candidati alla segreteria nazionale presenteranno le singole mozioni, seguirà il dibattito per poi passare all’elezione dei delegati per l’assemblea provinciale.


Tuttavia a 12 anni dalla fondazione del partito, appare chiaro che il Partito Democratico è ancora alla ricerca di un’identità, soprattutto in questa fase dopo i trionfi dell’era renziana che ha lasciato un cumulo di macerie.

Ed ecco che il capogruppo in consiglio comunale Sandro Gino Spinello ha lanciato un accorato appello a tutto il partito: “C’è il rischio che il congresso si riduca a una conta, a una prova muscolare; invece abbiamo bisogno di darci un’identità e un programma, perché deve essere chiaro ai nostri iscritti, simpatizzanti e soprattutto agli elettori che cosa vogliamo e dove vogliamo andare”.

Secondo Gino Sandro Spinello il Pd gioca la sua credibilità su un aspetto: “Dobbiamo individuare, andare alla ricerca e metterci in ascolto di chi è escluso ed emarginato dal punto di vista economico, ma anche sociale e culturale. Stiamo vivendo una fase storica che, in maniera brutale come mai in passato, sta esaltando lo scontro sociale aumentando paurosamente la forbice tra ricchi e poveri”.

Sulla "Voce" di giovedì 17 gennaio l'articolo completo.

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