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ACCADEMIA

Inaugurato il 439° anno dei Concordi: nessun cenno al lascito Cibotto

Il presidente Boniolo ha solo parlato di "fluttuazione umane dovute alla vanitas, o alla cattiveria"

Il fantasma di Cibotto aleggia sul 439° anno dei Concordi

L’Accademia dei Concordi trabocca di soci e cittadini all’inaugurazione del 439° anno accademico. All’ingresso sotto la scala, gli habitué della rassegna stampa gratuita. Nella sala degli Arazzi il gotha della cultura rodigina: le autorità, il presidente emerito della Fondazione Cariparo Antonio Finotti, il sindaco Massimo Bergamin, l’assessore alla Cultura Alessandra Sguotti, professionisti, storici, docenti, seduti, in piedi, a passeggiare attorno alle due entrate della sala, guardando i quadri e ascoltando il discorso del presidente Giovanni Boniolo.

Che ha ringraziato i cittadini per le donazioni “come quella dei quadri di Edoardo Chendi da parte della signora Elisa Romagnolo”. Le critiche piovute dopo la scoperta dello scarto della biblioteca di Cibotto il presidente l’annovera tra le “fluttuazioni umane che, forse per ignoranza dei fatti e delle procedure, forse per lacune morali e cattiveria, forse per patologie dell’animo aventi a che fare con la vanitas hanno tentato di scalfire l’Accademia. A esse abbiamo contrapposto solo, come scrive Seneca quello ‘stabile fondamento dell’animo che i Greci chiamano euthymia e che io chiamo tranquillitas’”.

Dopo il saluto iniziale, con un momento di raccoglimento in memoria dei soci scomparsi nel corso dell’anno appena concluso (Antonio Avezzù, Maria Grazia Migliorini, Romano Murmura ed Ennio Raimondi).

Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cariparo, ha tenuto una sentita prolusione su “Mazzini, la repubblica romana e la sua costituzione del 1849”, che quest’anno compie 170 anni, da lui ritenuta “il più grande lascito del Risorgimento e culla della nostra Costituzione”.

Infine il segretario accademico Natalia Periotto Gennari, ha letto le motivazioni per l’investitura di 15 soci, alla presenza dell’assessore alla cultura Alessandra Sguotti: Antonio Bononi, Pietro Castellani, Massimo Contiero, Fabio Cusin, Gerardo Felisati, Maria Ludovica Mutterle, Maria Chiara Paparella, Claudio Ronda, Domenico Russo e Mattia Signorini, tutti soci ordinari, e Anna Bettoni, Benedict Buono, Sandro Caruana, Alberto Facco, Rino Rumiati, soci corrispondenti. Erano assenti Castellani, Signorini e Caruana.

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