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Il viaggio

Free Bikers tra templi buddisti e piantagioni di cocco

Prosegue l'incredibile esperienza dei quattro Free Bikers in bici per le strade della Thailandia

Quando ci vedono, quattro stranieri in bicicletta per le stradine bianche dei paesini thailandesi, ci salutano calorosamente e si fermano per darci indicazioni”. Il viaggio dei Free Bikers di Porto Viro prosegue per le strade della Thailandia senza intoppi ma, anzi, affrontando esperienze davvero emozionanti. Mario Mantovan, Vincenzo Mancin, Mauro Garbin e Vittorio Cacciatori alternano percorsi nella campagna thailandese a puntate nelle spiagge del Golfo del Siam, mulinando sui pedali centinaia di chilometri.

“Alla sesta tappa abbiamo già percorso 500 chilometri, siamo a metà strada prima dell’arrivo a Bangkok - racconta Vincenzo - nel corso della sesta tappa abbiamo forato per la prima volta. E’ toccata a Vittorio. La strada è ancora uno saliscendi, ma almeno è sicura e ha lo spazio sufficiente per il transito a sinistra di bici e motocicli. Qui c’è un grande rispetto per i ciclisti, sono sempre prodighi di informazioni quando ci fermiamo”. “Abbiamo preferito fare strade secondarie per meglio riprendere l’ambiente tipico del sud della Thailandia - prosegue Vincenzo - con le sue distese di palme da olio, da cocco e alberi della gomma, e gli allevamenti di mazzancolle e gamberoni”.

L’alimentazione, scartata l’idea di provare gli insetti, è comunque molto “local”. “Cerchiamo di mangiare frutta locale alle bancarelle che troviamo nei paesini - spiega - ci sono poi ottime zuppe e spiedini di pollo aromatizzati molto buoni. Abbiamo ripreso la vita in questi territori, dalla coltivazione del cocco alla sua lavorazione con la separazione della buccia, la raccolta dei semi della palma da olio che vengono messi in ampie piarde prima di essere trasportati nelle fabbriche”. “Con le bici abbiamo anche affrontato il passaggio per un ponte tibetano in legno, non senza un po’ di paura - aggiunge Vincenzo - abbiamo visto stupendi templi e su uno di questi un monaco buddista ci ha voluto ospitare, offrendoci una Coca cola. Purtroppo la lingua si è dimostrata un limite”.

I Free Bikers sono all’altezza di Ban Krut, nella provincia del Prachuap, a circa 400 km da Bangkok, tappa finale del giro in bicicletta, prima della parentesi istituzionale. “E’ stata una tappa stupenda perché siamo andati su posti rurali che difficilmente sono stati visitati da turisti - aggiunge Mario - persi tra le piantagioni di alberi da cocco e caucciù. E’ stato incredibile vedere la raccolta delle noci di cocco: una scimmia legata a un collare con una corda lunghissima che si arrampicava per le palme e, una volta in cima, sceglieva le noci di cocco mature, gettandole a terra con una pedata”. La capitale si avvicina sempre di più, intanto i Free Bikers continuano nella loro esperienza orientale in sella alle amate biciclette, gustandosi ogni attimo dell’incredibile viaggio.

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