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Opera Pia Bottoni, c’è dialogo con il cda

Cisl e Uil funzione pubblica: “Vigileremo sugli stipendi. Urge una riforma delle Ipab”

Opera Pia Bottoni, c’è dialogo con il cda

Sindacati e dirigenti della casa di riposo di Papozze si sono incontrati, ieri mattina per fare il punto sui buchi di bilancio e sul piano di rientro della direzione.

All’incontro erano presenti la segreteria di Cisl funzione pubblica, Franco Maisto e Brenda Bergo e la segretaria generale della Uil funzione pubblica Mariella Rossin.

2Sono emersi chiari segnali di impegno della direzione per risanamento dei buchi di bilancio. Chiaro che l’intero impegno sindacale è stato rivolto per comprendere dal Presidente Diego Guolo quali fossero gli immediati indirizzi aziendali per sanare le coperture con le cooperative che vi lavorano dentro - sottolinea Mariella Rossin – non è stato difficile capire che il piano industriale c’è. Diamo fiducia a questa amministrazione”.

I sindacati, tuttavia, non abbassano la guardia “perchè se così non fosse allora procederemo con stati di agitazione. Saremo molto attenti ai pagamenti dei loro stipendi”.

Varie le domande rivolte dalle sigle a garanzia non solo degli stipendi immediati ma anche del prossimo futuro. “Abbiamo appreso che con la fine di marzo il primo piano rimesso a nuovo verrà consegnato dalla ditta che sta eseguendo i lavori- evidenzia Brenda Bergo della segreteria Cisl – entro maggio secondo le rassicurazioni del presidente Guolo vi sarà la completa consegna lavori. Tutte queste nuove stanze moderne consentiranno altre 24 utenze non autosufficienti che garantiranno lavoro e indotto nel progetto aziendale”.

“Continuerà la nostra azione verso la Regione Veneto per accelerare l’iter della riforma delle Ipab venete. Sono molte le case di riposo della Regione che vivono questi contesti economici di sofferenza, occorre con urgenza una presa d’atto del Consiglio Regionale affinchè il percorso del progetto di legge diventi norma assicurando nuove condizioni e maggiori risorse”, evidenzia Maisto.

La casa di riposo di Papozze è l’unica struttura dell’intero Polesine che ha intercettato ben 400mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio Padova Rovigo oltre ad un finanziamento di 100mila euro per le misure costruttive legate al risparmio energetico finalizzate all’ampliamento della struttura.

“Con coerenza e senso di responsabilità abbiamo scelto la via del dialogo fino all’ultimo con la direzione della Casa di Riposo- la più grande azienda del paese di Papozze che da lavoro da oltre 100 anni - Una fra le pochissime dell’intera area che è riuscita ad investire per una vera e propria ristrutturazione dell’immobile per essere più competitiva rispetto ai tanti privati che stanno emergendo”.

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