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Stienta

L’ennesimo scempio sul Po

Rifiuti abbandonati lungo l'argine del Grande fiume a Stienta

L’ennesimo scempio sul Po

Ancora rifiuti sull’argine del Po. Continuano gli abbandoni di immondizie sulla sommità arginale del Grande fiume. Approfittando probabilmente del buio della notte, alcuni ignoti hanno lasciato a bordo della strada che transita sull’argine nei pressi di Stienta, alcuni sacchi di rifiuti. Una pratica piuttosto comune, non solo in Alto Polesine, ma un po’ in tutto il nostro territorio. Non è certo una novità, il fatto di passeggiare sull’argine del Po e incappare in sacchi di plastica, scatoloni pieni di rifiuti, teli di nylon, calcinacci prodotti da qualche piccolo lavoro edile, poltrone e materassi. Purtroppo il rischio è quello di farci l’abitudine.

Non si può e non si deve assolutamente perdonare chi, senza nessun ritegno e con estrema maleducazione, tratta l’argine del Po, come una vera e propria una discarica. Da anni il problema dell’abbandono dei rifiuti è ormai una costante per tutti i comuni rivieraschi, che devono fare i conti con maleducati di ogni genere che preferiscono lasciare le loro schifezze lungo la riva del fiume, piuttosto che consegnarle nei vari centri ecologici di raccolta o conferirle naturalmente durante la raccolta settimanale.

C’è chi pensa alle telecamere di videosorveglianza, chi all’intensificazione dei passaggi sull’argine delle forze dell’ordine e chi a fare appostamenti per rilevare il numero di targa del trasgressore. Pare proprio, però, che l’unica cosa da fare sia quella di sollecitare l’opinione pubblica sulla gravità di gesti come questo. Oltre all’inquinamento delle aree verdi, bisogna infatti pensare che le spese per lo smaltimento, ricadono sempre e comunque sulla collettività.

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