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Alessio: “Discariche? Pensiamo al futuro”

Il sindaco di Villadose: “Servono soluzioni che oltre a ridurre le quantità di indifferenziato facciano i conti con il residuo”

Alessio: “Discariche? Pensiamo al futuro”

Un lungo sfogo, quello di Gino Alessio, sindaco di Villadose, che ha affidato a un post su Facebook i suoi pensieri sulla questione discarica e rifiuti in paese. “I siti discarica in questi giorni vengono presi a pretesto per fare campagna elettorale con stili che lasciano alquanto a desiderare - l’incipit di Alessio - noi a Villadose le discariche le conosciamo bene e le temiamo da diverso tempo: per questo non le abbiamo mai perse di vista”. “In questo momento, e dal 2016, la discarica Taglietto 1 è in fase di bonifica - ricorda il sindaco - i rifiuti vecchi vengono riesumati per rifare fondo e pareti garantendo che le perdite attuali verso il suolo siano interrotte. Certo ci si poteva limitare a fare questa sistemazione, magari portando via anche i vecchi rifiuti. Solo la bonifica, però, costa 10 milioni: paga Villadose? Qualcuno l’ha pensato facendo credere che il territorio si sia ‘arricchito’ con il contributo di disagio ambientale. Anche no, visto che tutto il Polesine ha contribuito a depositare rifiuti in questa buca”.

“Mi sono sentito spesso solo nelle battaglie che dal 2010 mi hanno visto sostenere la necessità di bonificare il sito a seguito degli esiti delle analisi effettuate - ricorda il primo cittadino - rispetto a chi ha ritenuto colpevolmente o con indifferenza che fosse questione interna a Villadose. La bonifica è stata osteggiata in alcuni consigli comunali e basta leggere qualche articolo fra 2015 e 2017 per verificare l’attendibilità di ciò che affermo. Certo la bonifica costa, tutti la devono pagare, ma i costi devono essere sostenibili se si vuole essere seri”.

“Ecco quindi il progetto di bonifica e riutilizzo della Taglietto 1 iniziato nel 2009 ma adottato nel 2013 - spiega Alessio - per non portare la tassa rifiuti alle stelle, come per Taglietto 0, si è previsto di utilizzare nuovi volumi che consentano di recuperare parte dei costi. La tariffa di conferimento in discarica è oggi vicina a quella pagata per la discarica di Sant’Urbano". “Se altri vorranno ‘arricchirsi’ si facciano avanti, cediamo volentieri il primato di comune discarica del Polesine acquisito con pesanti scelte passate - conclude Alessio - c’è un’alternativa: con intelligenza e praticità cominciamo come Polesine a pensare al dopo Taglietto 1, quando la bonifica sarà completata e il riutilizzo esaurito bisognerà pensare a soluzioni che oltre a ridurre le quantità di rifiuto indifferenziato prodotto facciano i conti con il rifiuto residuo che, inevitabilmente, nel medio periodo il nostro territorio produrrà. Sicuramente non a Villadose, questo è certo. Sicuramente non in una discarica... questo forse”.

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