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Santa Maria Maddalena

Rapinatore di banca incastrato dal dna

E' stato risolto il caso risalente al 2005. Determinanti i guanti in lattice. Ha patteggiato la pena di un anno e sei mesi.

Rapinatore di banca incastrato dal dna

E’ stato incastrato dal dna lasciato sui guanti in lattice: il caso, che sembrava irrisolto, ha trovato invece una soluzione. E’ stato individuato, e ha patteggiato una pena di un anno e sei mesi, il rapinatore di origini napoletane che aveva messo a segno il colpo nel 2005 ai danni di una banca a Santa Maria Maddalena.

Il caso era diventato un vero “cold case”, per il quale sembrava ormai non ci fosse speranza di arrivare al colpevole, anche in considerazione del fatto che la rapina risale a 14 anni fa. Ma l’ottimo lavoro degli inquirenti ha permesso di arrivare all’uomo. Il rapinatore, infatti, aveva lasciato, nella macchina della vicedirettrice dell’istituto bancario, i guanti in lattice con il suo dna. Quest’ultimo è stato isolato e comparato con il dna ritrovato in altre rapine, che risultano commesse dalla stessa persona. Questa mattina, l’uomo ha così patteggiato la pena di un anno e sei mesi di reclusione, in continuazione.

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