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“Ma i negozi di paese non sono morti”

Polesport chiude dopo 40 anni senza che nessuno si proponga per rilevare la licenza. I titolari: “Da quando c’è il web non è più il nostro mondo”.

“Ma i negozi di paese non sono morti”

Quarant’anni dietro al bancone. Poi, al momento della pensione, nessuno disposto a raccogliere il testimone di una storica attività. Così, a metà maggio, calerà definitivamente il sipario sull’avventura di Polesport, lo storico negozio di articoli sportivi sul Corso di Polesella, che ha aperto nell’ormai lontanissimo novembre del 1979.

Giovanni Onofrio, marito di Wally Duò, titolare e fondatrice dello storico negozio, racconta: “Questo è un lavoro che non dà giorni di riposo. Bisogna venire a lavorare anche con la febbre, perché l’attività non si può fermare. Serve spirito di sacrificio, abnegazione, passione. E Wally ne ha sempre avuta tantissima: è stata l’anima di Polesport”.

Certo, serve determinazione. “Nonostante tutto io ad un giovane di oggi consiglierei di osare, di provare a fare il commerciante. Prima c’erano i centri commerciali. Ma adesso la lotta è contro internet, che ha fatto male anche alla stessa grande distribuzione - ricorda Giovanni - soprattutto i più giovani, non acquistano più nei negozi. Anzi, vengono da noi soltanto per provare i capi che poi ordinano con il computer. No: non è più il nostro mondo”.

Il servizio completo sulla Voce in edicola giovedì 21 febbraio.

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