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ROSOLINA

La truffa degli specchi d’acqua

La truffa degli specchi d’acqua

 La concessione di specchi d’acqua è un bene prezioso nel Delta del Po, tanto che la gestione provoca sempre una guerra interna tra gli addetti ai lavori. Così A. B. B, 47enne di Rosolina, è stato rinviato a giudizio per truffa e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. Secondo l’accusa, sostenuta dalla procura di Rovigo da Maria Giulia Rizzo, il pescatore sarebbe riuscito a far ottenere al consorzio che presiede, un bonus di un ettaro di specchio d’acqua all’interno della laguna di Marinetta, non lontano dall’isola privata di Albarella.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’imputato avrebbe falsificato nel gennaio del 2014, l’elenco dei soci per ottenere più ettari nella concessione demaniale dello specchio d’acqua. Soci che non facevano più parte della compagine.

Avrebbe così indotto in errore il comune di Rosolina che ha concesso un ettaro in più. Secondo la procura rodigina, il consorzio avrebbe ottenuto un ingiusto profitto ovvero l’assegnazione di 3,8 ettari nella contesissima laguna di Marinetta nel 2015 (allora sindaco e arbitro era il sindaco Franco Vitale).

Il prossimo 16 aprile si aprirà il processo per truffa e falso ideologico commesso da privato in atto pubblico, la decisione del giudice per le indagini preliminari, Silvia Varotto.

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