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OCCHIOBELLO

Falso Isee per l’Ater, assolta

Una donna di Occhiobello accusata di aver falsificato l'Isee. Era indigente, dovrà pagare una sanzione amministrativa

Falso Isee per l’Ater, assolta

Accusata di falso ideologico per aver “truccato” - forse per una dimenticanza - l’Isee suo e del compagno per ottenere la casa Ater. Una donna di Occhiobello, V. L, difesa dall’avvocato del foro di Rovigo Valentina Verde, è stata assolta ieri con formula piena dal giudice Laura Contini.

Durante una serie di controlli della Guardia di Finanza avvenuti tra il 2015 e il 2016, infatti, anche su coloro che ottenevano le case popolari grazie al reddito molto basso, era emerso che la signora aveva omesso di segnalare ai fini del computo dell’Indicatore per la situazione economica, il reddito che aveva ottenuto il compagno grazie ad alcuni mesi di lavoro temporaneo.

C’è da dire che al di là di questa mancanza, alla luce della graduatoria, avrebbe comunque ottenuto la casa popolare, nella quale tuttora vive.

E in ogni caso il canone superiore che avrebbe pagato era di 30 euro (per un anno 360 euro).

Durante la sua arringa, l’avvocato Verde ha sottolineato che a suo avviso non si configurava il reato di falso ideologico, ma al massimo una truffa ai danni dello stato o tutt’al più un’indebita percezione di contributi da parte dello Stato punibile però sotto i 4 mila euro ottenuti.

Il giudice ha dato ragione alla signora di Occhiobello. Ora al massimo gli arriverà una sanzione amministrativa da parte della Prefettura.

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