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Taglio di Po

Pat, variante passata in consiglio

Ora la predisposizione del primo Piano degli interventi per dare spazio alla progettazione

Pat, variante passata in consiglio

Nella recente seduta del consiglio comunale è stata approvata all’unanimità la variante al Piano di assetto del territorio, che detta nuove disposizioni sul consumo di suolo, come previsto dalla legge regionale. “Con questa variante -spiega l’assessore all'urbanistica Davide Marangoni - si va ad assolvere ad un adempimento normativo che avrà riflessi molto importanti sull’urbanistica del nostro territorio comunale. La Regione Veneto, con questa legge, si è data come obiettivo ambizioso di azzerare il consumo di suolo entro il 2050 e, conseguentemente, ridurre in maniera considerevole nuove trasformazioni urbanistiche a favore di ristrutturazioni, riconversioni e recupero urbano di parti di città attualmente degradate e in disuso”.

“La Regione ha stabilito che, da adesso al 2050, Taglio di Po potrà consumare al massimo 20,67 ettari (206.700 metri quadrati) di terreno e pertanto questa variante non farà altro che recepire nella pianificazione territoriale comunale questo limite invalicabile” spiega l’assessore Marangoni. “E’ ovvio che da oggi in avanti l’amministrazione comunale dovrà fare i conti con questo numero fisso e pertanto dovrà effettuare, in maniera prudente e responsabile, le future scelte urbanistiche - aggiunge Marangoni - è un chiaro segno dei tempi, se si pensa che solo dieci anni fa la pianificazione di un territorio era quasi interamente incentrata su logiche legata alle espansioni urbane fatte di nuove lottizzazioni edilizie periferiche, rendite immobiliari molto elevate e consumo di territorio agrario. Oggi tutto questo è il passato: la nuova prospettiva urbanistica che sta venendo avanti porterà le diverse amministrazioni comunali a ragionare su come migliorare l'esistente”.

Questa variante, come l’assessore tiene a precisare, si sarebbe potuta portare in consiglio comunale anche tra qualche mese, considerato che il termine ultimo stabilito è la metà di novembre, ma si è deciso di anticipare i tempi perché, contemporaneamente a questa variante, l’amministrazione comunale sta predisponendo il primo Piano degli interventi di Taglio di Po che, oltre a dare attuazione alle previsioni del Pat, conterrà anche tutte le limitazioni e prescrizioni di questa nuova legge regionale.

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