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Quei 307 che sognano quota 100

Chiuso il termine per depositare le domande: due su tre arrivano dal settore privato.

Quei 307 che sognano quota 100

Trecentosette polesani sognano la pensione anticipata. E’ questo il numero di domande presentate all’Inps della nostra provincia, almeno fino alle 16 di lunedì scorso, per beneficiare dello “scivolo” previsto da quota 100. 

In Veneto, sono 4.523 le domande già presentate, al netto di quelle pervenute negli ultimi tre giorni (e non ancora conteggiate). Di queste, 307 arrivano proprio dal Polesine. E in questo senso siamo la provincia che - per il momento - farà meno ricorso alla possibilità di smettere di lavorare con quota 100.

“Dopo il grande assalto iniziale - spiega però Samuel Scavazzin della segreteria territoriale della Cisl di Padova e Rovigo - ora chi viene da noi lo fa principalmente per informarsi. Insomma, tra gennaio e febbraio c’è stata una vera e propria ondata di lavoratori interessati ad aderire a quota 100 per andare in pensione, chi viene in questi giorni invece vuole capire quanto ci ‘perde’ dal punto di vista dell’assegno, e rifletterci un po’ su”.

Mediamente, a livello regionale il 65% delle richieste depositate arriva da lavoratori del settore privato. Di convesso, dunque, una su tre è relativa a impiegati del pubblico: sanità, istruzione, enti locali. Sono 107 dunque, i lavoratori pubblici pronti a timbrare il cartellino per l’ultima volta, non appena il decreto sarà approvato e lo consentirà.

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