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Ariano nel Polesine

“La maggioranza ci ha tolto il futuro”

I consiglieri di opposizione Beltrame, Tessarin, Modena e Gramolelli: “Popolazione in calo e anziana, ma nessun progetto”

“La maggioranza ci ha tolto il futuro”

Ultimo bilancio per il comune di Ariano nel Polesine, prima delle prossime elezioni di maggio, e la minoranza compatta vota in modo contrario. “Noi per Ariano” e “Ariano Viva”, i due gruppi di opposizione composti rispettivamente da Luisa Beltrame, Davide Tessarin, Laura Modena e da Massimo Gramolelli, hanno espresso concordi il loro voto contrario non solo al bilancio previsionale, ma pure al documento unico di programmazione e alle tariffe sui rifiuti presentati dall’amministrazione comunale.

I consiglieri concordano nel ritenere che per cinque anni non sia stata portata in consiglio una progettualità reale per Ariano. “I dati della popolazione di Ariano sono inesorabili, la popolazione residente è in continuo calo e la fascia di età si sta stabilizzando nell’età adulta e senile - riflettono - questi dati dovrebbero essere tenuti in considerazione per proporre una progettazione seria. In questi anni è stato tolto al consiglio il suo ruolo di organo deputato a determinare l’indirizzo politico e amministrativo del comune, un consiglio svilito nelle sue funzioni e relegato ad ascoltare la lettura di delibere e di numeri dall’assessore al bilancio senza il minimo confronto e illustrazione dei percorsi adottati per giungere alle scelte”.

Altro punto di forte critica riguarda la linea programmatica del territorio e in particolare del turismo. “Ariano ha perso la sua posizione di centralità strategica da almeno quattro anni quando la sede del Parco del Delta del Po è stata definitivamente trasferita a Porto Viro, senza che si stata prevista una alternativa che parimenti consentisse ad Ariano di conservare la sua centralità all’interno del Parco stesso” ricordano. E aggiungono: “San Basilio è un sito ritenuto di grande interesse da parte della Regione delle università della soprintendenza del beni culturali, ma non ha trovato in questa amministrazione un interlocutore attento e pronto a far emergere le potenzialità e valorizzare a dovere il sito”. “E visto che il documento unico di programmazione e il bilancio previsionale presentati sono un copia e incolla di tutti i precedenti - concludono - ci chiediamo come questa amministrazione possa garantire un futuro al paese”.

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