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Pensioni

Solo uno su 4 sceglie quota 100

Su circa 1.500 possibili beneficiari, in Polesine soltanto 357 hanno optato per lo scivolo.

Solo uno su 4 sceglie quota 100

Soltanto uno ogni quattro dei potenziali beneficiari di “quota 100” ha accettato lo scivolo verso la pensione anticipata, rinunciando (mediamente) al 16% del trattamento.

Si è attestato infatti a 357 il numero di lavoratori polesani che ha presentato, entro il termine scaduto giovedì, la domanda per usufruire del nuovo beneficio di legge e andare in pensione con 62 anni d’età compiuti e 38 anni di contributi versati. Due terzi di questi, pari a 236 persone, sono lavoratori del settore privato, che smetteranno di lavorare già tra un mese: a partire da lunedì primo di aprile. Centoventuno, invece, i lavoratori del settore pubblico, che potranno però ritirarsi soltanto dal primo agosto prossimo.

Ma la corsa alla pensione, nella nostra provincia, è stata una corsa a marce ridotte. Perché tra Adige e Po si è registrato il minor numero di “centini” del Veneto. Su 5.242 domande depositate in tutto il Veneto, 1.043 sono state depositate in provincia di Venezia, 999 a Verona, 895 a Padova, 809 a Treviso, 771 a Vicenza, e 368 a Belluno: 11 più che a Rovigo, nonostante nella provincia dolomitica ci siano meno abitanti e pure meno lavoratori.

Secondo uno studio condotto dalla Confapi di Padova su dati Inps, però, erano molti di più i lavoratori che, in Polesine, avrebbero potuto aderire allo scivolo. Si stima che ad avere i requisiti per uscire dal mondo del lavoro fossero tra le 1.389 e le 1.627 persone. In pratica, ad aderire è stata una quota compresa tra il 22% e il 25%. Appena uno ogni quattro.

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