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L’INCHIESTA sull'Autismo

“Fateli uscire dalle cure-gabbia”

Peretto, Down Dadi: “Una casa insieme”. Bonaguro, Pianeta Handicap: “La famiglia spesso ostacola”

“Fateli uscire dalle cure-gabbia”

I ragazzi di Down Dadi

Peretto, Down Dadi: “Una casa insieme”. Bonaguro, Pianeta Handicap: “La famiglia spesso ostacola”

“Papà, quando andrò anche io via da casa come i miei fratelli?”. Anna Laura è una ragazza rodigina affetta da disabilità cognitiva e ha avuto una fortuna grande nella sua vita: la sua famiglia. Perché alla domanda a sorpresa che ti spezza le braccia, oggi, dopo un lungo lavoro sull’autonomia della ragazza oggi vicina alla maggiore età, il suo papà e la sua mamma possono rispondere: “Presto ci andrai”, senza dover mentire.

L’appartamento c’è già, si trova ad Adria, lo ha fornito gratuitamente il Comune all’associazione Down Dadi, nata nel 2009 ed esportata da Padova per rispondere all’esigenza di un gruppo di famiglie di ragazzi con disabilità di tipo intellettivo di creare spazi di autonomia anche per loro, senza distinzione tra autismo, sindrome di down. La diagnosi non importa.

“Siamo un gruppo di volontari, genitori e operatori professionali - spiega il presidente Leonardo Peretto - Nel percorso di autonomia si parte molto presto. Abbiamo bimbi a partire dai primi mesi di età, con psicologi e operatori, otto in totale, che si turnano”.

L’immagine di Down Dadi è quella di un grande vascello che “naviga a vista”, dice il suo presidente, sia perché è sempre in cerca di fondi, sia perché ogni ragazzo è un marinaio impegnato a far “carriera” nella nave della vita. “La nostra crescita è speciale - racconta il presidente - come i sottomarini che emergono, i nostri ragazzi diventano mozzi, poi marinai, poi skipper e infine si spera, comandanti di vascello, n grado di condurre la loro vita, per le capacità che hanno, non standardizzate e sempre soggette a variazioni”.

Leonardo Peretto lo sa: l’autonomia non sarà mai a 360 gradi. “Ci sarà sempre bisogno di un aiuto esterno, e non abbiamo la storia dei nostri figli già scritta, sempre, figuriamoci in questo caso. Ma la stiamo costruendo adesso”.

“Io dico sempre ai genitori di ragazzi con disabilità mentale ‘lasciamoli crescere fuori dalla gabbia’”, spiega Leda Bonaguro, presidente di Pianeta Handicap, un’altra onlus pilastro per molte famiglie con figli affetti da autismo.

Ovviamente sono realtà sociali di importanza fondamentale, ma spesso invisibili. “Ora che abbiamo otto dipendenti, facciamo fatica come associazione - precisa Peretto - abbiamo un bilancio di 100mila euro all’anno e dobbiamo sempre rincorrere il finanziamento, lo sponsor, le persone”. “Noi ci affidiamo al 5 x mille, agli enti, facciamo fatica”, gli fa eco Leda Bonaguro.

Dietro questi piccoli miracoli, dunque, un lavoro enorme di persone, volontari, genitori, che spesso sostituiscono le istituzioni, coprono un buco enorme nella cura di questa parte di società. Skipper navigati in un mare in tempesta.

Il servizio completo oggi 6 marzo 2019 sulla "Voce di Rovigo"

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