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Muore dopo l’intervento: assolti

Sotto processo si trovavano nove medici dell’ospedale di Rovigo. La perizia esclude colpe

Muore dopo l’intervento: assolti

In prima battuta, erano stati ben 13 i medici dell’ospedale di Rovigo indagati, a vario titolo, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. A processo, poi, per fatti del 2014, ne erano approdati “solo” 9. Tutti assolti nel pomeriggio di mercoledì 6 marzo, dal giudice Raffaele Belvederi del Tribunale di Rovigo.

Erano chiamati a processo per la morte di Iolanda Tasso, 85 anni, spentasi nell’aprile del 2014, una ventina di giorni dopo un incidente stradale che l’aveva vista coinvolta poco lontano dalla sua abitazione, in via Cotta. Qui, secondo i rilievi condotti all’epoca, l’auto sulla quale viaggiava come passeggera era stata tamponata. Le condizioni della donna erano apparse serie.

In ospedale, si era reso necessario - sempre secondo questa ricostruzione - intervenire chirurgicamente, causa lesioni alla milza. Una ventina di giorni dopo, il decesso dell’anziana.

L’udienza conclusiva del processo, con i medici difesi dall’avvocato Giuseppe Sarti e la parte civile affidata all’avvocato Letizia Mariani, inizialmente doveva essere dedicata solo all’audizione dei periti. La loro relazione, però, è stata ritenuta tanto chiara da consentire di andare subito a discussione e da consentire al giudice di pronunciare una sentenza di assoluzione per i nove professionisti, quasi tutti presenti in aula.

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