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Restano fuori da scuola 43 bimbi

Sono 21 invece i bambini e ragazzi dai 7 ai 16 anni che rischino la sanzione economica

Restano fuori da scuola 43 bimbi

07/03/2019 - 21:01

Sono in totale 64 i bambini e ragazzi tra gli 0 e i 16 anni che non sono stati sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie, chiamati, nelle statistiche, “inadempienti totali”. E’ questo il numero dei figli di genitori irriducibili che, di far vaccinare i propri bambini proprio non sembrano averne alcuna intenzione. Il dato riguarda il territorio polesano: sono i numeri del registro delle vaccinazioni dell’azienda sanitaria Ulss 5 Polesana. A spiegarli, è la dottoressa Giovanna Casale, responsabile del dipartimento di Igiene e sanità pubblica dell’azienda sanitaria locale. “Gli inadempienti totali, cioè i bambini e ragazzi dagli 0 ai 16 anni che non hanno fatto alcuna vaccinazione tra quelle obbligatorie per legge, sono 64 in tutto il territorio di competenza dell’Ulss 5. Di questi, sono 43 i bambini dagli 0 ai 6 anni, ovvero quelli che non sono nell’età della scuola dell’obbligo, che resteranno fuori da scuola”. La normativa, infatti, prevede che, mentre per la scuola dell’obbligo, ovvero dalle elementari fino ai 16 anni, l’inadempienza venga punita con una multa, per i bambini sotto i 6 anni è prevista invece la “cacciata” da scuola.

“Come vaccinazione guida, sulla quale abbiamo potuto fare il confronto, è stata presa quella dell’antitetanica - continua la dottoressa Casale - Chiaramente non siamo ancora in grado di sapere se qualcuno degli inadempienti ora dell’10 marzo, data limite per le vaccinazioni, avrà ottenuto un appuntamento per la vaccinazione, che basta per permettere ai bimbi di continuare a frequentare la scuola. In ogni caso, fortunatamente, la copertura vaccinale nella nostra provincia resta elevata e si aggira intorno al 96%”.

Intanto, con l’approssimarsi della data limite che, ricordiamo, essere valida solo per gli inadempienti totali che non hanno neppure preso un appuntamento per la vaccinazione, qualcosa si muove a Roma. Il ministro dell’interno Matteo Salvini, infatti ha scritto una lettera al ministro della salute Giulia Grillo dove chiede di intervenire con un decreto legge per evitare l’allontanamento dalle scuole dei bambini che non rispetteranno il termine del 10 marzo 2019 previsto dalla legge Lorenzin.

Ma fino a quando non verrà emanato un decreto, la data resta quella e i 43 bimbi della nostra provincia rischiano seriamente di trovare le porte della scuola sbarrate.

“Nel pomeriggio di giovedì abbiamo cominciato i controlli con il software regionale - spiega la dottoressa Casale - In questo modo verifichiamo la corrispondenza tra tutte le liste fornite dalle scuole e l’anagrafe vaccinale. Il nostro compito però non va oltre. Saranno le scuole a lasciare a casa i bambini non vaccinati. Non hanno comunque in alcun caso l’obbligo di comunicarlo all’azienda sanitaria”.

Ricapitolando, dunque, in Polesine sono 43 i bambini che rischieranno di restare chiusi fuori da scuola e 21 quelli di età compresa tra i 7 a i 16 anni che rischieranno invece di subire una sanzione economica.

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