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GIUSTIZIA E URBANISTICA

Vertice sul nuovo tribunale. "Ma salvate il centro"

La prossima settimana vertice tra avvocati e presidente, ma si tratta di una questione che interessa tutta la città

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Il presidente del Tribunale Angelo Risi

Dopo la rovente assemblea dello scorso 27 febbraio (LEGGI ARTICOLO), nel corso del quale gli avvocati di Rovigo e del Polesine hanno bocciato l'idea di individuare la nuova e unica sede del Tribunale al Censer, con uno strascico di tensioni tra legali, da una parte, e presidente del Tribunale, Angelo Risi, e dal Procuratore, Carmelo Ruberto, si lavora per cercare di ricucire lo strappo e ricominciare a lavorare di concerto.

Nei prossimi giorni si terrà un incontro nel corso del quale il presidente cercherà di spiegare i motivi della preferenza che aveva espresso per il polo fieristico. Avrebbe voluto farlo già nel corso della assemblea dello scorso 27 febbraio, come ha spiegato con una comunicazione inviata a tutti gli avvocati dell'ordine, ma la sua presenza non si era poi concretizzata. Da qui l'esigenza di ritrovarsi tutti assieme per abbassare i toni e spiegarsi le reciproche idee e motivazioni.

Intanto, sempre su questo tema, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro informale al quale ha preso parte anche l'assessore regionale Cristiano Corazzari, in questo periodo molto presente in città, dal momento che, come commissario provinciale della Lega, dopo la caduta dell'amministrazione Bergamin, sta seguendo molto da vicino le vicende del capoluogo, prossimo alle elezioni amministrative di maggio.

E' nel corso di questo "minivertice" che sarebbe emersa la richiesta di considerare la questione in una ottica più ampia. Se, infatti, dal punto di vista del ministero della Giustizia la priorità è, comprensibilmente, quella di individuare una sede unica per il Palazzo di Giustizia, oggi diviso tra la sede di via Mazzini - via Verdi, Palazzo Paoli in via Mazzini e gli uffici del giudice di pace in corso Del Popolo, in città più voci hanno domandato che la questione venga valutata anche dal punto di vista urbanistico ed economico.

Si vorrebbe, in sostanza, evitare che altre attività lascino un centro storico già "mutilato", solo per limitarsi ai tempi recenti, del liceo Celio e della questura. E' anche per questo che, nel corso dell'assemblea del 27 febbraio scorso, molti avvocati avevano indicato, come sede desiderata per il nuovo tribunale unico, la ex caserma Silvestri.

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