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Bimbi no vax fuori da scuola

Per i ragazzi delle scuole dell’obbligo nessuna sanzione: “Non sappiamo come farle”

Bimbi no vax fuori da scuola

11/03/2019 - 21:08

Sono meno di una decina i bimbi di genitori irriducibili che lunedì sono rimasti a casa da scuola secondo quanto previsto dalla legge Lorenzin: dal 10 di marzo senza vaccinazione non si entra più in classe. E così è stato per sei o sette bambini afferenti all’azienda sanitaria Polesana con una età inferiore a 6 anni, che non possono più frequentare la scuola dell’infanzia perché inadempienti dal punto di vista delle vaccinazioni obbligatorie.

Sapere il numero preciso dei bimbi non vaccinati a casa da scuola risulta pressoché impossibile perché, seppure all’Ulss risultino 43 bimbi inadempienti totali (64 compresi i frequentanti la scuola dell’obbligo), non è dato sapere, per il momento, quanti avessero cominciato a frequentare la scuola dell’infanzia data la molteplicità degli istituti, pubblici e privati, presenti nella provincia di Rovigo. Istituti che non sono obbligati, secondo la normativa, a rendere partecipe l’Ulss di eventuali “cacciate” da scuola.

Nel capoluogo, l’unico caso conosciuto, è quello di due bimbi che ormai dallo scorso anno sono rimasti a casa da scuola, per scelta dei genitori che pur di non sottoporli a vaccinazione, hanno deciso di ritirarli dall’istituto.

La situazione, nei termini di complessità di applicazione della normativa, è ancora più complicata per quanto riguarda bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 16 anni frequentanti la scuola dell’obbligo. Per loro, qualora risultassero inadempienti, la legge infatti prevede non l’espulsione. Ma una sanzione. Peccato che non sia stata però prevista la modalità sanzionatoria. “Dovevano essere le regioni a definire in quale modo procedere con le sanzioni - spiega la responsabile del servizio vaccinazioni dell’Ulss 5 Polesana, Margherita Bellé - ma non l’hanno ancora fatto. Le Ulss, infatti, sono ancora in attesa di conoscere le procedure sanzionatorie. Sappiamo solo che tocca a noi sanzionare, ma non come”.

Incredibile che, nonostante il rinvio, si sia arrivati alla data ultima imposta ai genitori per mettere i figli in regola, senza che nessuno abbia chiarito le modalità delle sanzioni. Insomma, la multa esiste sulla carta e, sempre sulla carta, esiste anche un ente deputato ad elevarla. Ma non si sa come.

Intanto, fuori dalle scuole, i genitori che nella mattinata di lunedì hanno portato regolarmente in classe i loro bambini, commentano l’entrata in vigore della chiusura delle porte ai bimbi non vaccinati, con un parere praticamente unanime: “Giusto così. Di tempo per mettersi in regola ne hanno avuto abbastanza. Se non l’hanno fatto vuol dire che non lo volevano fare”. E una mamma aggiunge: “Resta molta amarezza per tutti i bimbi che sono rimasti fuori da scuola, perché della scelta di non vaccinarli, presa dai genitori, loro non hanno colpa”.

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