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Doppio trapianto, Lino è rinato

L'uomo bassopolesano ricorda l'episodio di buona sanità, avvenuto 33 anni fa.

Doppio trapianto, Lino è rinato

5 marzo 1986. Una data che Lino Frasson e tutta Rosolina non dimenticheranno.


Lino e la sua famiglia festeggiano, dopo 33 anni, la rinascita grazie al doppio trapianto avvenuto proprio nel 1986. Lino ora ha 88 anni, è in salute e con la moglie Valeria, sempre al suo fianco, racconta con grande entusiasmo e gioia quel giorno che gli ha cambiato la vita.

Frasson è stato il primo in Italia, il terzo in Europa e il quarto nel mondo a subire un doppio trapianto di fegato e reni.


Ben 33 anni fa l’equipe del professor Raimund Margreiter gli salvó la vita. Come mai necessitava di un trapianto?
“Dopo sette anni di dialisi nelle cliniche di Padova e di Chioggia assistito nelle cure, dal dottor Franco Romagnoli e da Domenico Di Landro, e dopo una a trasfusione nel quale ho contratto l'epatite C, mi diagnosticarono la cirrosi epatica”.


Cosa successe allora?
“La situazione era tragica, i miei figli e mia moglie erano davvero in pensiero per le mie condizioni di salute. Ero già iscritto a Innsbruck per il trapianto di rene e mi spiegarono che avrei potuto fare anche quello di fegato, seguito dal professor Margreiter, l’unico al mondo in quegli anni a poter fare un doppio trapianto”.

Quando arrivò la chiamata?

“Dopo essere stato ad Innsbruck per valutare il mio stato di salute, il 5 marzo 1986 arrivò l'attesa chiamata, mentre ero sotto dialisi a Chioggia. All'una e mezza sono arrivati mia moglie, mio fratello e mia cognata per andare a prendere il dottor Romagnoli e di Landro e partire con un aereo del Governo verso Innsbruck”.


Quanto è durata l’operazione?

“Mi sottoposi all’intervento durato 13 ore. All’ospedale sono rimasto 49 giorni, niente rigetto e ho sempre goduto di ottima salute. Ringrazio tanto la mia famiglia per essermi stata accanto sempre disponibile, da mio fratello, mia moglie, cognata e figli e non potrò mai dimenticare che porto gli organi di un ragazzo olandese di 24 anni, oltre ad un’equipe eccezionale di medici”.

Come sta ora?

“Proprio qualche giorno fa ho fatto il controllo, sto bene e i medici mi hanno promosso con un bell’otto e mezzo. Sono seguito da 12 anni a Padova, dal gastroenterologo e primario Paolo De Angeli e dal nefrologo Dottor Marchini. Ovviamente da sempre seguo una dieta, non bevo alcool e non fumo.

Sulla "Voce" di mercoledì 13 marzo l'articolo completo.

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