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La polemica

Fridays senza “giustificazione”

Rete degli studenti: “E meno male che siamo ‘sdraiati’”

Fridays senza “giustificazione”

Una Rovigo così piena di giovani animati da una protesta sensibile come i cambiamenti climatici e l’ambiente, non si vedeva da tempo nel capoluogo polesano. Ma una volta tornati in classe alcuni studenti si sono scontrati con la dura realtà: alcuni insegnanti hanno negato loro la giustificazione per l’assenza in classe. E’ successo al liceo Scientifico Paleocapa di Rovigo, dove il preside Fabio Cusin aveva comunque supportato la manifestazione. E’ successo al liceo classico di Adria, a quanto risulta, dal tam tam tra gli studenti, ed è successo anche alla Ragioneria.

La motivazione addotta? “Lo sciopero vale solo per i salariati, per chi lavora, non per chi studia”. D’altro canto, anche il ministro Marco Bussetti ha dichiarato che i manifestanti erano “assenti ingiustificati”, aprendo un dibattito anche tra dirigenti che hanno appoggiato o meno la protesta. La rete degli studenti medi di Rovigo ritiene “inaccettabile il rifiuto delle giustificazioni presentate dagli studenti che hanno aderito alla manifestazione Friday for future, perché la giornata non è stata indetta per far perdere delle preziose ore scolastiche ai ragazzi ma, anzi, la loro vivace partecipazione è da considerarsi parte integrante di cittadinanza attiva”.

Il servizio completo nella Voce di domenica 17 marzo

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