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Parisotto: “Tommasi è un sindaco che vive alla giornata”

Il consigliere di lista Tricolore: “Quei pochi progetti che hanno fatto partire in grave ritardo li avevano ereditati dalla mia giunta”

Parisotto: “Tommasi è un sindaco che vive alla giornata”

Il recente bilancio politico amministrativo del sindaco Henri Tommasi sull’anno appena passato è la riconferma di un’amministrazione allo sbando e che vive alla giornata, pronta solo a citare sempre le poche opere fatte grazie a progetti e fondi ereditati dalla mia giunta, realizzati peraltro in colpevole ritardo; chissà mai se riusciranno a spenderli tutti quei soldi”. Pier Luigi Parisotto, consigliere di minoranza della lista Tricolore, interviene all’indomani del bilancio che il primo cittadino ha stilato, riguardante il 2018, ma pure i progetti previsti nel 2019.

“Tommasi tenta di attenuare lo sconforto e il senso di abbandono in cui versa Cavarzere, con le frazioni totalmente dimenticate che da anni non vedono una visita sua e della giunta che guida” prosegue Parisotto, il quale fa le pulci all’operato della squadra di governo. “La casa di riposo inaugurata di recente è solo la metà del progetto previsto - le sue parole - il nuovo ponte di Boscochiaro attende da tempo di essere finito, i soldi ci sono da anni ma il progetto no, mentre il vecchio ponte non è ancora stato abbattuto. Per non parlare della pista ciclabile di via Regina Margherita, un nuovo modello a zig zag per la quale hanno impiegato tre anni, sbagliando direzione: piuttosto che portare i ciclisti in centro storico, li porta verso Lezze".

“Il meglio in nostro sindaco lo dà quando parla delle opere pubbliche per il 2019 - sottolinea Parisotto - gli 800mila euro annunciati per ristrutturare le tante case comunali sfitte in realtà sono 500mila euro, secondo il progetto, mentre in cassa dal 2011 ne aveva oltre un milione e 100mila, che per i primi cinque anni di mandato, l’allora assessore Renzo Sacchetto non ha voluto spendere, impegnato com’era a rovinare via dei Martiri col ‘ponaro archeologico’. Solo ora, con più di cento famiglie richiedenti casa in graduatoria, si sono decisi a spenderli”.

Bocche cucite però sui pesanti ritardi riguardo alla stabilizzazione della Cittadella socio sanitaria, dovuti anche al suo disinteresse politico amministrativo nei confronti della Regione, anche se il top il sindaco Tommasi lo raggiunge quando stronca l’ipotesi di fusione con Cona, un po’ come il consigliere comunale di Cona Antonio Bottin: entrambi parlano e danno giudizi e ricette in merito senza nemmeno aver letto lo studio, aver partecipato a confronti pubblici o sapere cosa preveda la legge in materia - conclude Parisotto - della serie, cosa non si fa per una ‘carega’”.

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