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Clima

Una siccità da piena estate

Il livello dei fiumi è sempre più basso: raccolti a rischio.

Una siccità da piena estate

Dal Po mancano cinque metri e mezzo d’acqua. E il livello continua a scendere. Non è servita a niente la timida pioggia di ieri mattina: il Polesine, così come tutto il Nord Italia, resta nella morsa della siccità. Da mesi in Polesine, come nel resto della Pianura Padana, le piogge sono solo un ricordo, ieri mattina Rovigo si è svegliata bagnata da una leggera pioggia che però nel primo pomeriggio aveva già lasciato spazio a schiarite, anche se con un cielo nuvoloso.

A preoccupare soprattutto al nord è un inverno asciutto segnato da precipitazioni dimezzate (meno 50% rispetto alla media), che hanno lasciato a secco fiumi, laghi, invasi, terreni e senza neve le montagne, nel momento in cui l’acqua è essenziale per l’irrigazione delle coltivazioni, secondo un’analisi della Coldiretti sulla base degli ultimi dati.

Le poche piogge dell’inverno e lo scarso innevamento delle montagne hanno già ridotto la capacità di laghi ed invasi. Il mondo agricolo, invece già una settimana fa lamentava pericoli per cereali e barba bietole da zucchero. La primavera anticipata, insomma, oltre a prosciugare i corsi d’acqua sta creando seri problemi alle colture.

L’Adige è a livelli bassissimi mentre il Po è nelle condizioni che in genere assume ad agosto: bassa portata d’acqua e lingue di sabbia che emergono in diversi punti del fiume. E le previsioni dei prossimi giorni non sembrano annunciare ribaltamenti radicali di questa situazione.

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