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C'era una volta la disco

Movida, "Noi giovani, costretti a 'emigrare'"

Le discoteche sono oramai tramontate a Rovigo. Ma non la voglia di divertirsi, intrattenersi e ballare. Ecco come si sono organizzati i giovani.

C’è già nostalgia degli aperitivi del giovedì in piazza, delle serate di musica in piazza Vittorio Emanuele II e delle serate allo Studio 16 tra i giovani di Rovigo. Ma la voglia di “fare serata”, flirtare, ballare, chiacchierare e ascoltare buona musica, quella a Rovigo non è ancora fortunatamente morta.

Solo che “appena hai la patente i giovani vanno fuori da Rovigo”, sintetizza Mattia, 20 anni, studente di Statistica e barista saltuario.

La bella gioventù polesana, quando può emigra: a Ferrara, Verona, Padova, dove ci sono ancora locali dove si balla. “Se ci fosse una discoteca ci andrei volentieri - dice Alex, 18 anni, studente dell’Enaip - mi piace la musica americana e italiana pop, ascolto un po’ di tutto. Con i miei amici andiamo nei locali del centro, magari facciamo lunghe tavolate per stare insieme. Ma una disco sarebbe un’attrazione anche per chi viene da fuori”. Il suo amico, Enrico, 20 anni,gli fa eco: “Ci sono giorni in cui il sabato è vivo in centro, ma la maggior parte delle volte è un mortorio”.

Le mete preferite? “C’è il College di Ferrara - spiega Anna 20 anni, o lo Stargate di Padova. Funzionano ancora le Piramidi, a Boara Pisani. A me piace tanto stare a casa, ma sarebbe bello ogni tanto ballare. Io farò un corso di boogie-woogie con mio fratello. Molti ragazzi vanno in palestra.

Greta, 20 anni, come luoghi di aggregazione riconosce ancora “la Rotonda o i parchi, ma non è facile mettersi d’accordo per ritrovarsi”.

Arrivano dalla Cina, dove hanno fatto un master in marketing internazionale, Anna, 26 anni, Alessandro 27, e Marco, 28 anni, e sognano un locale “rooftop” alla maniera di Pechino, in cui guardare lo skyline e ascoltare buona musica.

Riccardo 28 anni barman e organizzatore di eventi, sa che non è facile agganciare le persone e far funzionare un locale: “La gente va per amicizie nei locali. Inoltre il posto deve essere bello e deve piacere. Da un certo punto di vista il posto è indifferente se le persone stanno bene, le discoteche sono in calo, tranne nelle città dove ci sono universitari e c’è utenza. E a Rovigo questo bacino d’utenza non c’è”. E se c’è, va via.

Il servizio completo sulla Voce di Rovigo di oggi 23 marzo

 

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