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Aiuti per salvare i frutteti dalle voraci cimici asiatiche

Arrivano i finanziamenti per combattere l'emergenza cimice che ha distrutto, lo scorso anno, le coltivazioni

Aiuti per salvare i frutteti dalle voraci cimici asiatiche

Arriva il finanziamento per le reti anticimice. Sono i Coldiretti a far sapere che “La Regione lavora per l’emergenza cimice asiatica ed ha aperto il bando per la raccolta delle domande di contributo”. Una buona notizia arriva dal Bur del 22 marzo con la delibera della Regione Veneto che ufficializza il finanziamento finalizzato agli interventi di difesa dal parassita Halyomorpha Halys (cimice asiatica). Si tratta quindi delle domande di contributo finalizzate alla installazione di reti antinsetto, per la difesa della cimice asiatica, sulle colture frutticole.

La cimice asiatica. Il vorace fitografo è in grado di volare per lunghe distanze e prolifera molto. La soluzione è quella di evitare il contatto tra l’insetto e la frutta. Al momento le reti sono l’unico presidio per limitare i danni, finché gli studi dell’università di Padova non troveranno il modo di capire come arginare il problema. Come funziona il bando? Il provvedimento si chiama “Difesa attiva” è stato proposto dall’assessore regionale all’agricoltura, caccia e pesca Giuseppe Pan. La procedura è stata sottoposta al parere della terza commissione consiliare ed è stata pubblicata la delibera sul Bur Veneto. Il contributo in conto capitale, pari al 40% della spesa ammessa (50% per aziende condotte da giovani entro 5 anni dall’insediamento), è sotto forma di aiuto de minimis, e servirà per l’acquisto e messa in opera di dispositivi per la protezione delle colture frutticole in Veneto, come reti anti-insetto e relativi accessori. La spesa massima ammissibile a contributo è pari a 3.000 euro per ettaro, comprensivi di eventuale manodopera aziendale e o extra aziendale pari ad un massimo di 1.498 ad ettaro. Le superfici minima e massima sono rispettivamente 1 e 4 ettari per azienda. Ad avere priorità nella concessione dei contributi saranno le coltivazioni biologiche, le colture a denominazione d’origine e le superfici assoggettate ai sistemi di qualità. Inoltre, priorità alle aziende condotte da giovani agricoltori under 41. Tra i criteri di ammissibilità è necessario per i richiedenti, avere la qualifica di Iap (Imprenditore agricolo professionale) ed essere iscritto alla previdenza agricola dell’Inps. Sarà Avepa a gestire la concessione dei contributi.

“Coldiretti si rende disponibile per tutti i soci interessati alla compilazione della domanda – annuncia il direttore Silvio Parizzi - Abbiamo già attivato i nostri tecnici che sono già pronti a ricevere le domande di contributo. Speriamo sia solo l’inizio di una lotta contro questo insetto che ci ha reso la vita difficile nei frutteti lo scorso anno”.

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