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Taglio di Po

“Sono dei versi con un’anima”

Anna Volpe, giornalista della “Voce” ha presentato il suo primo libro: "Anima e versi"

Quando si scopre il lato più profondo delle persone, l’emozione prende sempre il sopravvento. Con Anna Volpe è successo qualcosa in più; bastava guardare gli occhi dei presenti che hanno affollato la sala conferenze dietro al municipio dove ha presentato il suo primo libro “Anima e versi”. Accanto ad Anna Volpe, giornalista de “La Voce di Rovigo”, c’erano l’assessore alla Cultura di Taglio di Po, Veronica Pasetto, Diego Crivellari, ex deputato, insegnante e scrittore, Marinella Mantovani, presidente provinciale dell’Auser.

“Una presenza sentita per chi conosce Anna Volpe, concittadina che presenta il suo primo libro - le parole di Pasetto - poesie che raccontano di sé, del suo rapporto con la famiglia e l’amore. E se noi la conosciamo come la storica corrispondente della Voce di Rovigo, il libro ci permette di farlo rispetto a dei profili che non ci aspettavamo. E’ un piacere presentarla, per il rapporto con lei va oltre a quello professionale”.

A parlare più nello specifico del libro un “imbarazzato”, si fa per dire, Diego Crivellari. “Ho accettato per il vincolo di amicizia e stima che ho per Anna - ha raccontato - e non trattandosi di un libro di avventure ma di poesia, o c’è o non c’è. Avevo già letto alcune sue poesie cavesi e campane che mi erano piaciute. E più che ‘Anima e versi’, siamo di fronte a versi con un’anima. E’ bello trovarsi a parlare di poesia, musicale, limpida e profonda. Non solo semplice, ma con riferimenti a Catullo e Leopardi”.

Botta e risposta, quindi, tra l’assessore Pasetto e la Volpe. “Perché scrivere in poesia, tu che scrivi in prosa” ha chiesto. Anna ha risposto, dopo aver ringraziato i presenti per la partecipazione, che si trattava del suo “sogno nel cassetto”. “Alcune poesie sono datate, altre no - ha spiegato - la poesia vuol dire fare e creare, ma anche far parlare il cuore. Ci tenevo a fissare i miei sentimenti nella carta. E tutte le poesie hanno richiesto fatica e commozione”.

Marinella Mantovani ha quindi incalzato Anna riprendendo la sua silloge, parlando “dell’ideale viaggio breve ma lunghissimo tra gioie e dolori, distacchi e abbandoni”. E Anna ha potuto leggere alcune delle poesie più significative del libro, emozionando ed emozionandosi. Infine, prima del brindisi finale, i saluti del sindaco Francesco Siviero, che ha baciato Anna e, con grande spontaneità, ha spiegato quanto la invidiasse. “Sei riuscita a condensare i tuoi sentimenti in parole, e io non ce la faccio, è una cosa grande e difficile - le parole del sindaco - raccogliere e raccontare anche gli aspetti più difficili. Ci hai aiutato, attraverso le tue poesie, a scavare in noi stessi”.

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