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Siccità

Cuneo salino, Po al limite di guardia

Ogni 36 ore 20mila litri d'acqua in meno: problemi per l’irrigazione, ma anche per l’acquedotto. E il Consorzio di bonifica corre ai ripari

Cuneo salino, Po al limite di guardia

Ogni giorno, il Po perde il 3% della propria portata complessiva. E il livello del fiume si sta abbassando ormai ben al di sotto del livello di guardia. Con conseguenze che possono essere drammatiche. Perché il punto di non ritorno è più vicino di quanto si possa pensare.

A metà del pomeriggio di ieri, la portata del Grande fiume all’altezza di Pontelagoscuro era di 620 metri cubi al secondo. In calo: “Ogni 36 ore scende di 20 metri cubi”, spiega il direttore del Consorzio di bonifica Delta del Po Giancarlo Mantovani. Stiamo parlando di 20mila litri d’acqua in meno ogni giorno e mezzo.

E senza piogge, la diminuzione della portata subirà una brusca accelerata. Perché, a giorni, inizieranno i prelievi consistenti d’acqua dal Po per irrigare le campagne in Piemonte, Lombardia e - soprattutto - Emilia Romagna, togliendo ulteriore acqua dal tratto polesano del fiume.

“I problemi sono di tre tipi - elenca Mantovani - intanto l’acqua salata non può essere usata a fini irrigui, e questo è un guaio per tutta l’agricoltura del Delta del Po. Se la portata del Po è inferiore ai 200 metri cubi al secondo, com’è già successo, anche la centrale di potabilizzazione di Ponte Molo pompa e immette nelle condotte acqua salata, col risultato che l’acqua che arriva nei nostri rubinetti non sarà più utilizzabile. Poi c’è la questione ambientale: le piante e la vegetazione sulle sponde del Po, con l’acqua salata moriranno in un paio di giorni”.

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