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Insieme per salvare il San Luca

Il futuro dell'ospedale continua a rimanere incerto

Insieme per salvare il San Luca

Lunedì il consiglio comunale si è riunito con un unico punto all’ordine del giorno, le nuove schede ospedaliere elaborate dalla Regione Veneto.

Il sindaco Laruccia ha spiegato che queste schede sono state visionate dalla conferenza dei sindaci Ulss 5.

L’amministrazione trecentana ha deciso di elaborare un documento, condiviso da maggioranza e minoranza. A questo proposito Bianchini, capogruppo di minoranza, ha sottolineato la necessità che al San Luca siano presenti le basi sanitarie, dal momento che viene definito “un ospedale di base in zona disagiata”.

Bianchini ribadisce l’importanza della presenza di ”un’area medica con oncologia, chirurgia generale, per interventi di routine, la terapia intensiva e un pronto soccorso funzionante H24 con radiologia funzionante e, ovviamente, i servizi ambulatoriali già esistenti”.

Nel documento, approvato all’unanimità, viene fatta una breve cronistoria sulla nascita dell’ospedale e ricordato che ”nel 2016 viene definito l’accordo tra il dh Compostella e i 42 sindaci dell’ex Ulss 18 per la chiusura del punto nascite e la destinazione di maggiori risorse finanziarie disponibili al potenziamento dei vari reparti del San Luca”.

Sulla "Voce" di giovedì 4 aprile l'articolo completo.

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