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Turismo sostenibile

La civiltà dei corsi d’acqua, corso anche per l’università

L'ambiziosa proposta lanciata dall’assessore Andrea Micheletti.

La civiltà dei corsi d’acqua, corso anche per l’università

Un corso universitario legato all’acqua e al turismo sostenibile. E’ la suggestiva quanto ambiziosa proposta lanciata dall’assessore Andrea Micheletti, al termine della giornata di workshop dedicata alla civiltà dell’acqua. Nelle intenzioni dell’assessore tale iniziativa dovrebbe essere portata avanti in collaborazione con la Rete mondiale Unesco, così pure dovrebbe trovare il diretto coinvolgimento dell’istituto professionale alberghiero Cipriani.

Un’iniziativa che legittima più che mai il ruolo della città etrusca quale capitale del parco del Delta del Po. Pertanto se Micheletti e la maggioranza civica non sapranno costruire le condizioni per questo riconoscimento, la proposta dell’Università rischia di approdare nel cassetto delle buone intenzioni. Il ruolo di capitale potrà portare l’università, difficilmente il contrario.
La proposta dell’assessore è l’interessante segnale che arriva dall’evento, partecipato e stimolante, dedicato alla presentazione del Water museum of Venice tenutosi nei giorni scorsi nell’aula consiliare di Palazzo Tassoni. A presenziare l’evento è stato il sindaco Omar Barbierato ed ha visto la partecipazione di Eriberto Eulisse direttore del Centro civiltà dell’acqua, Giuseppe Toffoli vicepresidente della fondazione Cariparo, Alberta Facchi direttrice del museo archeologico, Marco Gottardi e Sara Bianchi in rappresentanza del Parco Regionale del Delta del Po, Domenico Letizia di Radio Atene e Lucio Bonato del Centro internazionale civiltà dell’acqua.

Dopo i saluti istituzionali ha aperto i lavori Eulisse con la presentazione del Water museum of Venice e della Rete mondiale Unesco dei musei dell’acqua, sottolineando “l’importanza dell’acqua come strumento di sviluppo sostenibile e dal potere unificante anche nei confronti di territori tra loro geograficamente distanti”.  Quindi è passato ad illustrare le potenzialità della rete che ha definito “aperta ai contributi provenienti dai partner”. A seguire è intervenuto Bonato che ha illustrato in modo pratico ma dettagliato il portale www.watermuseumofvenice.com enunciandone le potenzialità a livello turistico. “Ogni sito inserito nella rete - ha sottolineato - è geo-localizzato nella mappa e rappresentato iconicamente da una goccia d’acqua. Adria sarà nel sito con tre simboli che ne identificano la storia e il territorio: il museo archeologico, il ramo cittadino del Canalbianco e il Septèm maria museum. Ognuno sarà presentato con foto in alta risoluzione e informazioni descrittive a carattere turistico. All’interno del portale, visitato da migliaia di persone da tutto il mondo, saranno inoltre promossi eventi, manifestazioni e iniziative legate all’acqua e ai siti ospitati”.  Nell’ultima parte dell’incontro è stato chiesto ai partecipanti di esprimere pareri e di dare contributi su quanto esposto.

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