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I Distretti, ecco la nostra forza

Giovedì a Chioggia il settore ittico incontra le imprese europee. Il presidente di Confindustria, Vincenzo Marinese: “Le grandi imprese non scelgono il Polesine a caso”.

I Distretti, ecco la nostra forza

C’è un brand di livello mondiale, Venezia, per un territorio che nell’ultimo anno - seppure a macchia di leopardo - sta vivendo una fase di evoluzione e di vorticosi cambiamenti.

E il Polesine - dopo la nascita della Camera di commercio di Venezia Rovigo e la decisione di Confindustria di muoversi lungo la stessa strada - ne fa parte in pieno. Anzi, è uno dei motori più attivi in un territorio che offre mille opportunità. Pensiamo alla logistica, alla Zes, ai Distretti. L’ittico è la punta di diamante; la giostra una “chicca” davvero unica al mondo.

I Distretti hanno un’importanza fondamentale in tutto lo scenario del mercato: sono lo strumento ideale per incrociare da un lato le competenze industriali e dall’altro la domanda con l’offerta”. Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia Rovigo, si sta spendendo molto per una reale integrazione fra Venezia e Rovigo. E sa che i Distretti sono un tassello decisivo in questa operazione.

“I Distretti - racconta parlando del prossimo incoming del Distretto Ittico in programma a Chioggia da giovedì 11 aprile - creano la massa critica fondamentale per consentire alle aziende di fare rete e dunque di essere competitive e di affrontare le sfide del mercato. E penso al Distretto Ittico, ma anche a quello della Giostra, che tanti risultati positivi sta ottenendo, e al Calzaturiero nel veneziano”.

Tutti settori fondamentali per l’affermazione del Made in Italy. O meglio ancora, del Made in Veneto. Un caso particolare è quello dell’Ittico, che può contare sul valore aggiunto della vicinanza con Venezia, un brand che da solo - come si usa dire - vale il costo del biglietto.

“Il nome Venezia è un brand fondamentale per tutto il nostro tessuto economico; è un nome conosciuto in tutto il mondo. E proprio per questo va fatto un passo avanti: non si deve parlare più soltanto di un brand unico a livello turistico, ma anche di un marchio con un forte valore industriale”.

E in quest’ottica, fra i Distretti e il mare, si inserisce la madre di tutte le progettazioni: la Zes, ovvero la Zona economica speciale che sta conquistando sempre più consensi anche a livello governativo.

“E’ l’altra grande scommessa per il futuro del nostro territorio”, riprende Marinese. “Una scommessa che per il Polesine si inserisce in un tessuto economico che sta vivendo un momento positivo in particolare per quanto riguarda la logistica. La Zes nel prossimo futuro può diventare realmente l’elemento trainante dell’economia non solo polesana, ma di tutto il Veneto”. Un Veneto con Venezia e il Polesine al centro.

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