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Economia

"Più ricerca per aumentare l’export"

Da domani a Chioggia 19 buyers europei per scoprire il nostro Distretto ittico. Barbin: “In Europa si parla molto di noi. Innovazione necessaria per far crescere la qualità”.

"Più ricerca per aumentare l’export"

Un settore da 800 milioni di euro l’anno, che solo in Polesine dà lavoro a oltre duemila imprese. Il Distretto ittico di Rovigo e Chioggia è la locomotiva economica della nostra provincia. Una locomotiva che punta dritto al futuro, senza fermarsi mai.

L’innovazione è la vera sfida, il tasto su cui vogliamo battere con maggior forza. Per farlo dobbiamo puntare sulla ricerca, finalizzata tanto al miglioramento della qualità del prodotto quanto alla difesa del nostro mare, che è il vero patrimonio di cui disponiamo”. A dirlo è Massimo Barbin, presidente del Distretto ittico di Rovigo e Chioggia, su nomina dell Regione Veneto, da ormai 16 anni.

E proprio il Distretto si prepara a vivere un grande appuntamento: da domani, infatti, Chioggia ospiterà la seconda edizione dell’Incoming, dopo Albarella 2018, dedicato ai potenziali clienti in arrivo da mezza Europa.

“Dobbiamo puntare alla qualità del prodotto - considera Barbin - e questa può crescere soltanto con la ricerca. Per migliorare un prodotto già di altissima qualità. In Europa ormai si parla sempre di più del Distretto ittico di Rovigo e Chioggia, e questo conferma la necessità di puntare fortemente sull’internazionalizzazione, per aumentare quella quota di export che è già importante ma che può crescere”.

Domani gratis con La Voce un grande fascicolo a colori dedicato al Distretto ittico di Rovigo e Chiogga.

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