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“Sarà dura salvare il commercio”

L’Ascom chiede al prossimo sindaco solo una cosa: sistemare buche e marciapiedi

“Sarà dura salvare il commercio”

L’Ascom chiede al prossimo sindaco solo una cosa: sistemare buche e marciapiedi

C’è chi ha già cominciato a parlarne e chi prima o poi dovrà farlo perché volente o nolente, in questa campagna elettorale sarà per forza uno dei temi di dibattito. Parliamo del commercio nel centro storico, delle innumerevoli vetrine vuote e serrande abbassate che danno un triste senso di degrado e abbandono alla città. Se non altro, almeno per un paio di mesi, qualcuna delle vetrine sarà ripulita, occupata e agghindata visto che i candidati sindaco stanno tutti scegliendo la loro sede elettorale in centro, in zona piazza. D'altronde, per trovare una sede centrale, c’era quest’anno proprio l’imbarazzo della scelta. Ieri mattina, infatti, anche il candidato sindaco Edoardo Gaffeo ha inaugurato la sua sede sotto i portici in piazza Vittorio Emanuele II a pochi passi da quella di Ezio Conchi ed entrambe non distano poi tanto dalla sede della candidata Silvia Menon che ha trovato un posto vuoto anche tra le due piazze. Di candidati sindaco se ne devono ancora presentare più d’uno ma non c’è problema, troveranno posto in centro sicuramente anche loro.

Visto che prima o poi si troveranno tutti a dover parlare di commercio, vista la situazione drammatica del centro storico, cosa servirebbe per il rilancio? Secondo Stefano Pattaro, presidente dell’Ascom, le prossime amministrazioni potranno fare ben poco per cambiare verso ad un processo di declino iniziato dieci anni fa, potrebbero però dare una mano ad arrestarlo.

“Purtroppo le vetrine sono vuote perché la gente non spende più soldi - commenta Pattaro - Noi dalle amministrazioni non ci possiamo aspettare tanto, è in calo il reddito della gente e anche la fiducia. Organizzare eventi sporadici va bene ma non è la soluzione per far rinasce il commercio in centro. Portano gente in piazza ma non nei negozi. Non servirebbe, secondo il mio parere, neppure mettere gli affitti gratuiti in centro, perché sarebbe solo un prolungare l’agonia. Io credo che l’unica cosa che ha il potere di fare l’amministrazione per darci una mano è sistemare le strade e i marciapiedi. Creare i servizi e le condizioni favorevoli perché la gente non abbia problemi a raggiungere i negozi del centro. Coprire le buche, sistemare i marciapiedi e occuparsi dei parcheggi. Ecco cosa dovrebbe fare la prossima amministrazione. Poi per il resto tocca a noi commercianti rimboccarci le maniche e lavorare tanto, quotidianamente, perché una vera e propria ricetta per il rilancio del commercio in centro non c’è”.

“Ultima cosa, la prossima amministrazione dovrebbe evitare che continui il proliferare delle grandi superfici di vendita anche se ormai, per Rovigo, è troppo tardi”.

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