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Ficarolo

Il comune si riprende la casa di riposo

La minoranza vota contro la delibera. Il primo cittadino: “Sono contro il futuro di questa struttura”.

Il comune si riprende la casa di riposo

Decisione storica per la casa di riposo di Ficarolo. L’immobile che ospita la Fondazione San Salvatore torna a far parte del patrimonio del comune rivierasco.

Questo è quanto scaturito dalla seduta del consiglio comunale che si è svolto lunedì sera scorso. A favore di questa scelta l’intera maggioranza dell’amministrazione Pigaiani, mentre per l’opposizione il voto è stato contrario. “Hanno votato contro l’unica possibilità di poter salvare la Casa di riposo - afferma il sindaco Fabiano Pigaiani - in questi mesi abbiamo cercato in tutti i modi di coinvolgere la minoranza perché volevamo condividere un percorso comune, come abbiamo potuto fare con la precedente minoranza, quella capitanata da Marco Martini. In questo caso non è stato possibile”.

Il primo cittadino spiega poi come da mesi l’amministrazione stava cercando di trovare una soluzione ad un problema decisamente importante e con possibili conseguenze pesanti per la comunità ficarolese. La Fondazione, infatti, è oggetto di imponenti lavori di sviluppo, adeguamento ed ampliamento. “La cifra è importante - continua Pigaiani - la Regione Veneto concede 700mila euro, ma il mutuo da sostenere per procedere ed ultimare i lavori corrisponde ad una somma pari a 1,2 milioni di euro”.

Un ammontare che la Fondazione non sarebbe in grado di sostenere, anche a fronte della diminuzione delle impegnative accordate alla San Salvatore. “Abbiamo coinvolto tutti gli attori di questa vicenda per poter vagliare possibili soluzioni: dal segretario comunale alla Corte dei Conti, passando per consulenti bancari privati e pubblici – riprende il sindaco - molte volte abbiamo ricevuto consigli che sfociavano nelle ipotesi di ipoteca o fideiussione, strade non percorribili per il comune di Ficarolo. Questo era stato stabilito dalla stessa Corte dei conti perché si sarebbe aperto il rischio di danno erariale qualora la Fondazione non avesse fatto fronte al debito”.

L’unica soluzione, secondo Pigaiani, rimaneva quindi la retrocessione dell’immobile che permetterebbe all’amministrazione di aprire un mutuo. Mutuo sostenibile perché il bilancio del Comune è sano. “Il bilancio permette di accendere questo mutuo - continua il primo cittadino - certo è che dobbiamo pensare al futuro ed alla prossima amministrazione che verrà. Ecco le ragioni di un leggero incremento della delle aliquote Irpef ed Imu”.

La minoranza composta da Manuela Nicoletti, Eveleen Bonfatti e Massimiliano Furini votano contro la decisione della retrocessione dell’immobile al comune soprattutto per il conseguente aumento delle tasse. Pigaiani e la sua maggioranza rimangono increduli.

“Hanno votato contro il futuro della Casa di riposo ed hanno deliberatamente posto in pericolo la vita lavorativa di chi opera all’interno della struttura - afferma Pigaiani - con i voti della maggioranza potremo continuare questo percorso e fare in modo che quest’eccellenza locale continui a vivere e prosperare. Non ci fermeremo”.

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