you reporter

Turismo

Caner: “Polesani poco intraprendenti”

L'assessore al Turismo parla chiaro: "Non do soldi a pioggia". “Rovigo offre un’esperienza di città d’arte calma. Il Delta è eccellente. Serve una rete di imprese e start up”

Caner: “Polesani poco intraprendenti”

Federico Caner

“Non do contributi a pioggia, ma solo a fronte di una rete territoriale di sviluppo del turismo e davanti a un business plan”. L’assessore regionale al Turismo Federico Caner parla chiaro agli operatori del settore. E in particolare bacchetta gli imprenditori polesani - dati alla mano - per la “scarsa volontà di proporsi e di mettersi in rete”. Caner fa un esempio concreto: “Ci sono i fondi del Programma operativo regionale (Por) che utilizza i fondi di europei detti Fesr che premiano start up o club di prodotti innovativi, dunque non solo ricezione, ma insieme di servizi, come il cicloturismo. Queste reti d’impresa offrono, per essere pratici, la camera, il noleggio bici, l’aggiusta bici, il negozio di abbigliamento, il ristorante eccetera. Questo crea un prodotto. Bene, sulle 18 reti che hanno fatto domanda, nemmeno una proveniva dal Polesine”.

Detto questo, la provincia di Rovigo offre stimoli per fare meglio e crescere nel settore dell’accoglienza...

“I dati del 2018 sono sostanzialmente positivi, di assestamento rispetti agli anni precedenti. La costa in generale sta pagando il fatto che sono ripartite mete come Egitto, Grecia e Turchia. Con 600 euro hai una settimana all inclusive. Prezzi ‘bomba’ mi passi il termine, ovviamente non competitivi rispetto alle nostre coste. Allora dobbiamo puntare sulla qualità dei servizi e sulle novità”.

Su cosa potrebbe puntare Rovigo città?

“Rovigo è una città che ha delle bellezze a disposizione: il tempio della Beata Vergine, la torre Donà, l’Accademia dei Concordi. ha il pregio di essere una città a misura d’uomo, che riporta a vivere un’esperienza non di massa, che molti turisti cercano. Da questo punto di vista potrebbe giocarsi una carta importante”.

Il traino del Polesine, rimane, tuttavia, il Delta. Qui la Regione sta investendo?

“Tutto il tema del cicloturismo sta crescendo. Abbiamo investito sulla VenTo, la lunga via ciclabile che parte da Venezia e arriva a Torino lungo le rive del Po”.

Forse pecchiamo in marketing territoriale, manca la promozione del territorio...

“Qui faccio un richiamo agli operatori turistici della zona e alla vivacità imprenditoriale, che deve puntare al mercato internazionale. La Regione propone di tutte le località le loro caratteristiche e i pacchetti turistici, con i percorsi sul territorio. Nella provincia di Rovigo noto una scarsa volontà di proporsi. Il Delta con le sue caratteristiche, i prodotti straordinari della pesca, le ostriche rosa e non solo, esiste già. Si tratta di crederci e di investire. Ma non dobbiamo essere noi a dire cosa devono fare. Devono venire loro a proporci il prodotto di cui parlavo prima: l’eccellenza enogastronomica, legata all’ittiturismo, al birdwatching e alla possibilità di mangiare dentro un casone nella sacca di Scardovari. Di queste reti di impresa non se ne è presentata nemmeno una da Rovigo”.

L'intervista all'assessore Caner completa è sulla Voce di Rovigo di oggi 18 aprile

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune
speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl