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Cicloturismo

Il treno arancio alle classiche del Nord

Davide Padovani al “Fiandre”, Michele Franzoso e Mauro Ruzza alla “Parigi-Roubaix”

Il treno arancio alle “classiche del Nord”: Padovani alle Fiandre, Franzoso e Ruzza alla Parigi-Roubaix.

Le “classiche del Nord” sono appuntamenti imperdibili per i ciclisti professionisti, ma già da diversi anni c’è la possibilità anche per gli amatori del ciclismo di vivere un’esperienza indimenticabile, pedalando sul mitico pavè che ha reso celebri molti nomi del ciclismo internazionale, e sfidare i famosi “muri” che spaventano anche i professionisti.

E quest’anno, anche il Ciclo Delta ha avuto il piacere e l’onore di avere 3 rappresentanti ciclodeltini ai nastri di partenza in due fra le “classiche” più famose al mondo.

Sabato 6 aprile, giorno di vigilia della gara dei “Pro”, era in programma nella splendida regione fiamminga il Giro delle Fiandre Amatori, con la possibilità di pedalare sullo stesso percorso in programma per i “pro” di 237 chilometri. Il clima, solitamente uggioso da queste parti, ha regalato ai partecipanti una giornata nuvolosa, ma fortunatamente senza pioggia.

Ed ai nastri di partenza c’era pure Davide Padovani che, dopo essersi entusiasmato lo scorso anno, quando era sul ciglio della strada al passaggio dei professionisti, quest’anno ha scelto di essere protagonista sulle stesse strade, nel percorso di 170 chilometri con circa 2mila metri dls, con gli stessi tratti di pavè che ci sono nel percorso lungo e con ben 22 “muri”.

Con partenza ed arrivo a Oudernardee in Belgio, Davide ha impiegato 8 h 42’ per completare la sua impresa felicissimo. Ed è già proiettato su qualcos’altro di memorabile per il prossimo anno.
Sabato 13 aprile, altro giorno di vigilia di un’altra gara denominata “L’inferno del Nord”: stiamo parlando della mitica Parigi-Roubaix. Anche in questa occasione, il meteo ha risparmiato la pioggia a tutti i partecipanti, ma li ha accolti alle 7, momento della partenza, con una temperatura da brividi, di 0 gradi.

Sul percorso principale che misurava 170 chilometri di cui 50 di lastricato, con 1200 metri di dislivello, due ciclisti indossavano la maglia del Ciclo Delta 2.0: Michele Franzoso habitué in queste “classiche” che è giunto sul traguardo con un ottimo tempo, 7 h 45’; bravo anche Mauro Ruzza che ha fermato il cronometro dopo 8 h 15’.

Sulla "Voce" di venerdì 19 aprile l'articolo completo.

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