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Adria

Ospedale, la Cgil manifesta da sola

La città etrusca “salva” chirurgia e uno tra urologia e pediatria. Sarà decisivo l'assessore Corazzari

Tutti uniti per manifestare a difesa della sanità pubblica polesana e dell’ospedale adriese, ma qualcuno, direbbe George Orwell, è più “unito” degli altri.

A manifestare tra le calli di Venezia è andata da sola la Cgil lasciando al palo gli altri due sindacati Cisl e Uil, i compagni di strada con i quali ha organizzato la manifestazione provinciale non più tardi di sabato scorso.

Alla fine la manifestazione si è risolta sul portone d’ingresso di palazzo Ferro-Fini, quando il sindaco di Adria Omar Barbierato ha consegnato al consigliere regionale Patrizia Bartelle la petizione popolare on-line, sottoscritta da duemila cittadini nell’arco di 72 ore.

E già qualcuno si domanda se per incontrare la Bartelle era necessario andare fino a Venezia.

Comunque, una cinquantina di persone si sono date appuntamento a piazzale Santa Lucia, oltre al primo cittadino adriese, c’era anche il sindaco di Trecenta Antonio Laruccia e quello di Rosolina Franco Vitale in veste di presidente della conferenza dell’Ulss 5.

Quindi il corteo ha percorso la città lagunare scortato da un ingente servizio di forze dell’ordine che, molto probabilmente, attendeva una partecipazione molto più numerosa, fino a raggiungere il consiglio regionale del Veneto che in questi giorni sta valutando le schede ospedaliere attraverso il lavoro della quinta commissione.

Quindi già la prossima settimana potrebbe arrivare il voto finale della giunta. Secondo indiscrezioni il Santa Maria Regina degli Angeli avrebbe “recuperato” l’apicalità di chirurgia, quasi sicuramente dovrebbe salvarne un’altra tra urologia e pediatria. Troppo poco, anzi briciole, rispetto al drastico ridimensionamento che attende l’ospedale della città etrusca che, non ottenendo il riconoscimento di spoke, di fatto perde la qualifica di ospedale vero e proprio.

Tutto è affidato al voto decisivo della giunta Zaia e alla presa di posizione di Cristiano Corazzari, unico assessore regionale polesano.

Sulla "Voce" di venerdì 19 aprile l'articolo completo.

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