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IL MIRACOLO

Il cane Pepa fiuta e salva il neonato abbandonato

L’animale ha scovato il piccolo, nato da mezz'ora, al cimitero, nudo in una borsa a Rosolina

Il cane Pepa fiuta e salva il neonato abbandonato

Non fosse stato per quella signora, Wanda, 70 anni, di Rosolina, che si trovava, verso le 9.30, al cimitero di Rosolina, la storia di un salvataggio che ha del miracoloso sarebbe la cronaca di una tragedia. Per fortuna, è andata diversamente. “Forse, visto che siamo sotto Pasqua, ci ha pensato qualcuno lassù in alto”, si mormorava, nella mattinata di ieri, nei corridoi della Cittadella Sanitaria e dell’Ulss 5.

Il che non toglie che la notizia dell’abbandono di un neonato con neppure mezz’ora di vita, al cimitero di Rosolina, lasciato nudo, ancora sporco di placenta e meconio, in una borsa da ginnastica, abbia sconvolto la comunità.

Il piccolo è stato ritrovato, per la precisione, davanti alla porta dell'obitorio a pochi metri dall'entrata del cimitero.

"Erano circa le 10 del mattino- commenta una signora che ha assistito al ritrovamento - una donna con un cane di mezza taglia si è recata all'entrata del cimitero per aspettare che arrivasse una sua amica”.

"Il cane di nome Pepa - racconta la signora ancora con la voce tremante per quanto successo - ha cominciato a ‘tirare’ il guinzaglio verso la porta dell'obitorio che si trova a pochi passi dal cimitero”. Spinta dal cane la donna lo segue e vede un borsone sportivo, il cane continua a fiutare la borsa e la donna sente dei piccoli mugugni, subita pensa si possa trattare di alcuni gattini (non sarebbe la prima volta, già in altre occasioni é successo) ma come apre il borsone vede una piccola manina”.

"La donna - prosegue il racconto - resta impietrita e chiama alcune passanti che stavano entrando al cimitero. Si tratta di un bambino, avvolto in un telo chiaro pulito, immediatamente vengono allertati i carabinieri e il pronto intervento. In pochissimi minuti arrivano entrambi”.

Sulle prime, le condizioni del bebé sono apparse molto, molto serie. Aveva un principio di congelamento, è stato necessario portarlo nella termoculla della quale è dotato il reparto di Pediatria dell’ospedale di Adria e sperare per alcune ore, prima che fosse possibile dichiararlo fuori pericolo e potere scrivere, invece che la cronaca di una morte, quella di una rinascita. A contribuire a questo lieto fine, oltre al fiuto del compagno a quattro zampe della donna che stava entrando al cimitero, la prontezza di intervento del personale del Suem della Casa di Cura di Porto Viro, corso pronto a trovare un piccolo corpo senza vita - di questo parlava il primo allarme - e che ha invece celebrato un piccolo, enorme, commovente miracolo.

Ora, la parola passa agli investigatori. Per capire chi abbia lasciato il piccolo lì. Visto che, quando è stato trovato, risultava partorito da circa mezz’ora, si pensa a una persona della zona, non venuta da lontano. I carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini, acquisendo anche le riprese delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Si confida che, in quelle riprese, possa esserci qualcosa di importante, forse di risolutivo.

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