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Il bimbo ritrovato

Un anno per l’adozione di Giorgio

Sarà il tribunale dei minorenni di Venezia a stabilirne tempi e modi. Arrivano richieste da tutta Italia.

Un anno per l’adozione di Giorgio

Il futuro di Giorgio è nelle mani del giudice. Sarà il tribunale dei minorenni di Venezia a stabilire tempi e modi della sua adozione.

Perché, anche se la mamma naturale dovesse essere rintracciata, è altamente improbabile pensare che, dopo quanto accaduto, il giudice possa riaffidarle il piccolo Giorgio: per lei, anzi, si prospettano accuse penali, anche di una certa gravità. Intanto, il giudice per i minorenni emanerà un decreto di abbandono, preludio alla procedura di adozione vera e propria.

Intanto continuano le richieste da parte di molte famiglie per poter adottare il trovatello. Una gara di solidarietà senza confini, con telefonate che all’Ulss sono arrivate dai quattro angoli d’Italia. Il percorso per procedere all’adozione, però, è molto rigido.

E potrebbe richiedere molti mesi: anche un anno, a seconda delle decisioni del giudice. Una cosa è importante sapere: non si può chiedere esplicitamente di ricevere in adozione Giorgio. Chi presenta la domanda entra in un elenco nazionale, che non garantisce affatto di poter diventare i nuovi genitori di Giorgio. Anzi, tutt’altro: è possibile addirittura che i nuovi genitori abbiano fatto richiesta persino prima che il piccolo nascesse, e che siano dunque già nella cosiddetta lista d’attesa.

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