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schede ospedaliere

Giorno “x” per i nostri ospedali

Domani il voto in commissione. Ma sindacati e comitati non hanno intenzione di arrendersi

"A nulla sono valse le nostre proteste"

Domani è il giorno dell’ultimo voto: la quinta commissione dovrà licenziare le schede ospedaliere dopo la modifica proposta dalle giunta regionale a seguito delle due settimane di audizioni. Modifiche che comitati e consiglieri polesani in Regione hanno già bocciato promettendo di non mollare comunque la lotta contro le “penalizzazioni alla sanità pubblica polesana contenute nelle nuove schede ospedaliere".

Anche i sindacati del Polesine tornano a batter chiodo sulle schede anche in occasione della conferenza stampa del primo maggio.

“La nostra intenzione è quella di proseguire con le iniziative che abbiamo portato avanti finora, insieme a tutta la comunità polesana, soprattutto dopo le prime ipotesi di schede ospedaliere. È ormai chiaro che il Polesine venga fortemente penalizzato sopratutto per quanto riguarda gli ospedali di Adria e di Trecenta. Per questo abbiamo pensato di inviare una lettera di richiesta di incontro urgente alla Regione, questo perché nonostante alcune modifiche pensiamo che le schede ospedaliere restino praticamente invariate. L'erogazione dei servizi nella parte pubblica viene penalizzato mentre notiamo il conseguente vantaggio per il privato. Anche se, salvo cambi di programma, le schede dovrebbero essere approvate domani, abbiamo deciso lo stesso di richiedere un incontro urgente con la Regione. Questo per esporre i problemi generati dalle schede, per raccontare ancora una volta le perplessità di tutta la comunità polesana ma anche per chiedere più nel dettaglio che su che dati e che ragionamenti siano state redatte queste schede ospedaliere”.

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