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Il riconoscimento

Baron e Tenuta Civrana, le eccellenze

Segnalati dal comune di Cona e da Confagricoltura Venezia per il premio San Marco.

Baron e Tenuta Civrana, le eccellenze

“Abbiamo pensato a questa manifestazione perché riteniamo che sia giusto che tutti i cittadini possano conoscere quando e come viene amministrata bene la cosa pubblica”. Con queste parole il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha aperto nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale la terza edizione del premio Festa di San Marco, l’iniziativa voluta dall’amministrazione comunale per onorare quei cittadini o quegli Enti che, con dedizione, hanno saputo portare prestigio alla Città e a tutto il territorio metropolitano con opere concrete nelle scienze e nelle arti, nell’industria o nell’artigianato, nel lavoro, lo sport, la scuola, la sicurezza o con iniziative di carattere sociale, assistenziale, filantropico. L’evento si è tenuto il 25 aprile scorso, giorno della Liberazione.

Il sindaco di Cona, Alberto Panfilio, ha segnalato il pittore Gelindo Baron. Nella motivazione si legge “la sua meritoria opera pittorica dà lustro, onore e notorietà alla cittadina di Cona. Sin da giovanissimo si è interessato alla pittura e successivamente si è dedicato per intero ad essa. La sua formazione artistica, inizialmente veneta, si è con il tempo arricchita di una profonda ricerca culturale volta al moderno e al contemporaneo in uno stile che può definirsi astrattismo lirico. Il suo calendario espositivo parte dal lontano 1976 e lo si vede nelle grandi città italiane e straniere. Baron si è anche cimentato con la scrittura, pubblicando nel 2018 un romanzo biografico, Romildo al Piave, ispirato dalle vicissitudini del padre sul fronte della Grande Guerra”.

Confagricoltura Venezia ha voluto segnalare un’azienda agricola, anch’essa di Cona: la Tenuta Civrana. “E’ un’azienda polifunzionale comprendente un agriturismo, una fattoria didattica, un centro sportivo (nordic walking, equitazione, ciclismo) e si trova immersa nelle campagne della bassa pianura veneziana, in comune di Pegolotte di Cona. La sua storia affonda le radici fin dal XVI secolo, con la realizzazione della Corte Benedettina. Ad oggi l’azienda si estende per 365 ettari destinati a molteplici colture, dai classici seminativi agli orti (qui c’è una varietà unica e dolce, il Rosso Civrana) e dalle coltivazioni arboree ai vigneti in un susseguirsi di ambienti diversi”.

Non solo persone, si diceva. E infatti l’Ulss 3 Serenissima ha segnalato il suo dipartimento prevenzione Igiene e sanità pubblica: “Servizio fortemente impegnato per la campagna vaccinale, in stretta collaborazione con i competenti uffici del Comune a seguito del nuovo obbligo per l’accesso alle scuole. Ha svolto un lavoro significativo di colloqui e sensibilizzazione che lo ha portato a superare l’obiettivo vaccinale proposto dalla Regione Veneto e fissato nel 95% dei bambini come hanno anche evidenziato gli organi di stampa. L’obiettivo del 95% è stato raggiunto per la prima volta proprio quest’anno con la ‘coorte’ dei bambini nati nel 2016 che entro il 2018 sono stati sottoposti all’esavalente con una percentuale del 95,5% e al vaccino Mpr con una percentuale del 95,1%”.

Tra i pochi comuni che non hanno segnalato alcuna eccellenza il comune di Cavarzere, assente alla manifestazione veneziana, nonostante sia tra i 15 comuni più grandi e importanti per numero di abitanti della provincia.

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