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Chi protesta e chi invece sta a guardare

A Castelfranco in 2mila sono scesi in piazza sotto pioggia per difendere l’ospedale.

Chi protesta e chi invece sta a guardare

“Eravate tantissimi sotto la pioggia e altrettanti sotto i portici. Un numero stimato tra le mille e le 1500 persone, tutte a difendere l'ospedale. Insomma, ci avete commosso e vogliamo mandare un abbraccio ad ognuno di voi”.  E’ il commento del comitato cittadino “Difendiamo l’ospedale”. Secondo certi organi di stampa locali erano circa 2mila le persone in strada a protestare. Ma non si sta parlando del Santa Maria Regina degli Angeli, ma di Castelfranco, patria del governatore Luca Zaia. Eppure lì la gente è scesa in piazza.  “E da noi chi si muove?” è il commento amaro del comitato adriese sorto per le stesse finalità. Almeno il comitato ha il coraggio di togliere quel velo di ipocrisia che ha caratterizzato le recenti manifestazioni in città, a Rovigo e a Venezia: partecipazione scarsissima. Anche la diretta Facebook organizzata dal movimento civico non ha suscitato particolari entusiasmi.

Osserva Luisa: “Ad Adria c’è chi non va alle manifestazioni perché ‘io sono di sinistra, quella vera, e non vado alle manifestazioni di chi non la pensa come me’; oppure, c’è chi dice ‘non posso perché sono della Lega o di Forza Italia, però sono con voi’; o ancora c’è chi sostiene ‘tanto non serve a niente’; infine c’è chi ritiene di non aver tempo o semplicemente non si impegna in niente perché tanto qualcuno lo farà. Vorrei che i miei concittadini imparassero da quelli di Castelfranco: uniti per un obiettivo importante per tutti”.

In attesa del voto decisivo della giunta regionale sulle schede, voto che difficilmente cambierà la triste storia che attende l’ospedale adriese, è necessaria una riflessione soprattutto da parte del sindaco Omar Barbierato e civica compagnia che governano a palazzo Tassoni, cominciando a domandarsi perché la cittadinanza non lo ha seguito in questa battaglia. Quando qualcosa va storto, è di moda dire che c’è stata scarsa comunicazione, in questo caso appare chiaro che è mancata una strategia politica. Al netto delle buone intenzioni che da sole non bastano. Così Omar è apparso un generale in guerra, senza il suo esercito.

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