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VILLAMARZANA

Evade i domiciliari, scatta il braccialetto elettronico

Riesce ad evitare il carcere, ma dovrà tenere l'accessorio per la sorveglianza

Evade i domiciliari, scatta il braccialetto elettronico

Ha evitato il carcere. Conquista non facile, quando si è stati appena arrestati per non avere, secondo le contestazioni, rispettato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Dovrà, certo affrontare un processo per direttissima, alla luce dell'arresto in flagranza, ma l'avvocato Lorenzo Munari è riuscita a evitare un aggravio della misura cautelare, grazie alla applicazione del braccialetto elettronico, che dovrebbe impedire ulteriori evasioni.

Tutto, secondo questa ricostruzione dei fatti, ha avuto inizio nella serata di martedì 7 maggio, quando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Rovigo hanno tratto in arresto per il reato di evasione un 53enne cittadino croato domiciliato a Villamarzana.

L’uomo, in regime di detenzione domiciliare per reati contro il patrimonio, secondo le contestazioni, dopo essersi arbitrariamente allontanato dalla propria abitazione, nel corso di un controllo del territorio nel comune Badia Polesine da parte del personale operante, sarebbe stato notato circolare alla guida di una autovettura, laddove avrebbe dovuto trovarsi, appunto, ai domiciliari. Subito fermato è stato pertanto tratto in arresto.

Ha trascorso la notte nella camera sicurezza dei carabinieri di Rovigo, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. E' in questa sede che l'avvocato Munari è riuscito a ottenere, oltre all'aggiornamento dell'udienza a una prossima data, di evitare il carcere.

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