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La cerimonia

Si inaugura l'archivio storico tra le vasche del depuratore

La cerimonia in comune e in via Retratto.

Si inaugura l'archivio storico tra le vasche del depuratore

Non poteva esserci posto più infelice per individuare la sede dell’archivio storico del comune quando, oltre un decennio fa, venne scelto un capannone nell’area del depuratore.  Quel capannone era destinato alla raccolta del verde del compostaggio, poi venne scelta l’area di viale Risorgimento, fuori città. Adesso quel capannone, in mezzo alle vasche della depurazione e relativi “profumi”, è lo scrigno che conserva la storia secolare della città.

Tuttavia oggi (11 maggio) è il giorno dell’inaugurazione. La cerimonia prende il via alle 10 nella sala consiliare di Palazzo Tassoni con i saluti del sindaco Omar Barbierato e di Antonio Giolo membro della cda della fondazione Cariparo, a seguire la relazione sui lavori a cura di Luigi Contegiacomo. Alle 11 trasferta in via Retratto per l’inaugurazione vera e propria dei locali con la partecipazione di Raffaella Tamiozzo, capoprogetto coordinatore delle operazioni di riordino/inventariazione e di Emanuela Sgobbi.

Il progetto di riordino è partito nel 2008 e ha visto il contributo determinante della fondazione Cariparo, con un finanziamento di circa 109mila euro. Il progetto prevedeva il riordino complessivo, da parte di una ditta esterna, del materiale individuato sulla base del progetto esecutivo, approvato dalla soprintendenza archivistica del Veneto con autorizzazione del 6 aprile 2010, realizzato da Contegiacomo, direttore dell’archivio di stato di Rovigo e coordinatore dell’esecuzione dell’appalto per conto del comune, quindi conseguente produzione di un nuovo inventario complessivo. L’archivio storico del comune raccoglie la documentazione Otto/Novecentesca di proprietà del comune, di fatto il recupero si è concluso nel 2016, anno in cui l’archivio è tornato consultabile per gli studiosi.
Anche la realizzazione dello stabile è stata resa possibile dal cospicuo contributo della fondazione Cariparo che ha messo a disposizione circa 300mila euro.

Le ultime fasi, relative alla climatizzazione dei locali, si sono concluse pochi mesi fa. L’archivio storico è composto di oltre 7mila unità, prevalentemente collocate nella nuova sede del “Retratto”. Il risultato del lavoro è stato la redazione di un inventario in formato sia cartaceo (oltre 650 pagine) che digitale. L’inventario in formato pdf è reperibile anche on line nel sito del comune di Adria. Le informazioni sono state inoltre rese disponibili sul Sistema informativo archivistico regionale Veneto all’indirizzo web siar.regione.veneto.it con la creazione di schede sia per gli enti produttori che per gli archivi prodotti e relative serie archivistiche e per il soggetto con un conservatore.

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