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Reddito di cittadinanza

Navigator, l’affare è solo per nove

I 9 selezionati si spartiranno 556mila euro in due anni. Ma le tempistiche non sono chiare

Navigator, l’affare è solo per nove

 Il ruolo da navigator, ancora poco definito in ruoli e funzioni, attira meno di quel che si pensava. In Polesine i disoccupati che hanno presentato domanda per diventare super consulenti nella ricerca di un lavoro per chi percepisce il reddito di cittadinanza (ovvero per altri disoccupati), sono 101. Che sono tanti, se si pensa che i posti disponibili sono solo 9, ma sono molte meno rispetto alle 180 domande che erano state ritenute ammissibili. Per loro lo Stato, guidato dal governo Lega-5Stelle, ha messo a disposizione, per due anni, la bellezza di 556mila euro e spiccioli.

Hanno avanzato la propria candidatura, quindi, meno persone di quel che era stato preventivato. L’ennesimo boomerang del reddito di cittadinanza, che giorno dopo giorno, mostra la sua faccia fatta di contraddizioni, disillusioni e scarsa chiarezza. Forse nemmeno loro, quindi, credono molto in questo meccanismo del sussidio.

Il numero basso delle domande è un dato generale. In sei delle sette province le domande presentate sono state inferiori al contingente massimo di coloro che saranno chiamati a Roma per la selezione. Il rapporto più basso si è registrato proprio a Rovigo con 101 domande su 180 ammissibili (9 posti) e poi a Vicenza con 287 domande su 460 ammissibili per 23 posti. Bassa la proporzione anche a Venezia dove hanno presentato domanda in 335 rispetto ai 540 disponibili per 27 posti. Domande in eccesso solo a Padova, dove il rapporto 1 a 20 che portava a 500 gli ammessi è stato superato di 63 richiedenti che saranno quindi esclusi dalle prove di esame in base al minor punteggio di laurea.

Dal Veneto, in tutto, hanno risposto in 2.110 all’avviso pubblico di conferimento incarichi come navigator operativi nei Centri per l’impiego del Veneto dove i posti a disposizione sono, in totale, 142. In effetti molto meno del massimo degli ammissibili alle selezioni: 20 per ogni posto e quindi, per la nostra regione, 2.840, 730 in più. Numeri evidenziati dalla Cisl del Veneto.

Dopo l’assunzione dei navigator dovrà partire un periodo di formazione. Ecco che la loro attività a servizio dei disoccupati del reddito di cittadinanza non inizierà prima di diverse settimane. In questo modo i primi mesi di chi riceverà il sussidio di cittadinanza, con un basso ammontare in molti casi, sarà libero da obblighi di dedicarsi alla ricerca d un posto di lavoro o di accettare, se mai arriveranno, offerte per una occupazione.

I 101 aspiranti al ruolo di navigator sperano di contare su un contratto di collaborazione biennale di 27.338,76 euro lordi annui (21,5 netti) più 300 euro mensili sempre al lordo per spese di viaggio, vitto e alloggio.

In pratica i nove navigator polesani si spartiranno, in due anni, 556mila euro circa. Per loro, quindi, il reddito di cittadinanza è davvero un affare, anche se limitato a due anni. Per molti altri invece si sta rivelando una delusione visto che l’importo medio, fino ad ora, è stato quantificato sui 200/250 euro al mese. Più che un reddito una mancia di cittadinanza.

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