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Ora le corriere sono una priorità

Se Nicola Izzo non farà in tempo, il prossimo sindaco che farà? Le risposte dei sette candidati

Ora le corriere sono una priorità

Ancora una domanda sui temi caldi della città ai candidati sindaco. Questa volta parliamo di stazione delle corriere. Il commissario prefettizio Nicola Izzo non sa se riuscirà a spostare le corriere da piazza Cervi perché le ferrovie ci stanno mettendo molto a presentare le planimetrie dell'ex scalo merci. Dunque, se il commissario non ce la farà a spostare in tempo le corriere, lascerà sul tavolo del prossimo sindaco un accordo pronto e il progetto fatto. Non lascerà però impegnati 300mila euro per i lavori che destinerà alla sistemazione di via Calatafimi.

Ai candidati abbiamo chiesto: “Firmerebbe e impegnerebbe subito i soldi per lo spostamento all'ex scalo merci liberando piazza Cervi con il progetto pronto del commissario? Oppure ritiene che la questione meriti un progetto più imponente e quindi più tempo?

“Non sono abituata a prendere decisioni senza aver letto le carte approfonditamente - commenta Silvia Menon - Di sicuro ritengo lo spostamento della stazione delle corriere dal piazzale della chiesa all’ex scalo merci un’esigenza che merita l’impiego di risorse pubbliche. Il mio gruppo urbanistica però ha un progetto più ampio che coinvolge anche l’attuale deposito delle corriere dove un accordo tra società del trasporto pubblico su gomma, ferrovie, Comune e investitori privati che potrebbe portare vantaggi a tutte le parti senza costringere il Comune a impiegare finanza propria. È un tentativo che va fatto alla svelta”.

Sintetica e chiara la risposta del candidato sindaco per le civiche Cambia Rovigo e Rovigo Futura, Ezio Conchi: “Concludere un percorso già iniziato dal commissario è doveroso. O con le somme già destinate o con altre da reperire”. Sintetica anche la candidata del centrodestra, Monica Gambardella, in diretta a La Vostra Voce, ha risposto: “Per il trasferimento dello scalo merci il mio è un ‘nì’: l’intermodalità è importante ma serve un progetto fattibile, non faraonico”.

Anche l’ex assessore, il candidato di Presenza Cristiana, Antonio Saccardin, dice di sì, la stazione va spostata subito e il progetto del commissario va ultimato. “Se con i 300mila euro di cui si parla il Comune ha in cambio area, progettazione e soprattutto bonifica allora sì. Non credo servano progetti ulteriori e magari faraonici, solo chiarezza sui punti di cui sopra. La soluzione definitiva della questione resterebbe comunque una priorità del nuovo mandato, non appena delineati e chiariti tutti i contorni della vicenda”. D’accordo con il progetto del commissario anche il candidato sindaco di Casapound, Marco Venuto: “Se trovassi l’accordo sul tavolo lo firmerei immediatamente per liberare piazza Cervi e ridare dignità all'area e soprattutto alla parrocchia. Ritengo inoltre che il progetto firmato da Nicola Izzo sia un progetto adeguato e vada nella direzione di uno snodo ferro-gomma integrato”.

Meno favorevoli invece al progetto “a scatola chiusa” del commissario i candidati sindaco Edoardo Gaffeo (centrosinistra) e Mattia Maniezzo (Cinque Stelle). “Si tratterà di discutere con le Ferrovie verificando l’intesa sul piano finanziario - spiega il candidato del centrosinistra, Edoardo Gaffeo - non solo per quanto riguarda la soluzione del commissario (di cui occorrerà prendere visione) ma anche chiarendo in modo definitivo quali siano le richieste che le ferrovie avanzano sul progetto di rigenerazione dell’area. Sappiamo dell’emergenza e quindi in via temporanea per rispondere al problema posto dal parroco una soluzione alternativa potrebbe essere quella di riportare le corriere in piazzale di Vittorio”.

Infine per Mattia Maniezzo, “Quanto proposto dal commissario va tenuto in considerazione, ma con una valutazione più specifica: sarebbe opportuno verificare quali siano gli accordi presi con le ferrovie. Si dovrebbe comunque portare sul tavolo contrattuale un progetto più ampio con un’uscita della stazione lato Granzette, dove si potrebbe costruire un parcheggio per diminuire il traffico nell’area antistante la stazione e lo stazionamento di mezzi per un lungo periodo, creando opportunità di sviluppo nella zona Granzette. Sono comunque del parere che potrebbe non essere proficuo, per il futuro sindaco, prendere atto di un documento già concordato e firmato, senza aver preso visione di tutti i contenuti ed obbligazioni, anche economiche”.

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