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MALTEMPO

Campi e strade sotto osservazione

Agricoltura in difficoltà, a rischio ortofrutta, grano, mais e soia. Nuovi piogge in arrivo

Campi e strade sotto osservazione

Agricoltura in difficoltà, a rischio ortofrutta, grano, mais e soia. Nuovi piogge in arrivo

I danni del maltempo hanno non si sono ancora del tutto risolti. I temporali di domenica scorsa continuano infatti ad avere ripercussioni n Polesine. A Costa il nubifragio che ha scaricato 140 millimetri di pioggia in quattro ore costringe tecnici e istituzioni ad una serie di interventi. Il sindaco Antonio Bombonato ha firmato un’ordinanza per lavori di somma urgenza per il consolidamento delle banchine stradali. Le strade più colpite sono sono via Kennedy e via Verdi. L’amministrazione comunale ha provveduto alla chiusura di parte della carreggiata delle due strade per il rischio di ulteriori cedimenti.

I danni del maltempo, inoltre, si fanno sentire anche in altre parti del polesine. Quello che stiamo vivendo è un un mese di maggio estremamente piovoso, accompagnato da temperature al di sotto della media, i tecnici di Veneto Agricoltura segnalano che nei diversi comparti gli operatori sono alle prese con difficoltà di ogni tipo. Del resto, basta dare uno sguardo ai dati forniti da Arpav - Servizio meteorologico di Teolo per comprendere la gravità della situazione: nel corso dei primi 19 giorni di maggio nel Veneto sono caduti mediamente 161,7 millimetri di pioggia, contro una precipitazione media registrata nel periodo 1994-2018 nell’intero stesso mese di 120 millimetri. Stiamo dunque parlando di un +30%, percentuale che sale addirittura al +50% se il calcolo della media lo fermiamo al 19 maggio (83,4 mm).

Analizzando lo stato delle diverse colture di fronte a questo andamento climatico primaverile anomalo, relativamente ai vigneti, le strutture di Veneto Agricoltura, Regione e Crea sono alle prese con un monitoraggio costante di tutte le aree. Nelle grandi colture, la fioritura del frumento, seminato in autunno, è in grande ritardo proprio a causa delle basse temperature e della scarsità di giornate di sole. Anche il mais, seminato a marzo, stenta a crescere per gli stessi motivi ed è concreto il rischio, se la situazione meteo non cambierà a breve. I coltivatori che per loro fortuna non si sono ritrovati i campi completamente invasi dall’acqua hanno, comunque, grosse difficoltà a svolgere le normali operazioni di diserbo e sarchiatura. La semina della soia, che normalmente si fa nella prima decade di maggio, al momento è saltata proprio a causa dell’impraticabilità dei terreni. Inoltre è da tener conto che, dal momento in cui le condizioni meteo volgeranno al bello, bisognerà attendere ancora una settimana/dieci giorni prima di poter avviare le operazioni nei campi. Anche l’ortofrutta sta pagando un prezzo altissimo dovuto alle abbondanti precipitazioni e alle basse temperature di questa strana primavera. La persistenza del maltempo rende infatti difficile lo svolgimento delle operazioni di intervento a protezione delle colture. Le ciliegie, per esempio, risultano ovunque ko. I frutti si presentano pieni d’acqua e assaliti da malattie fungine. Comunque tutti i fruttiferi, che in questo periodo dovrebbero essere nel pieno dello sviluppo vegetativo, si trovano in grosse difficoltà, come pure il comparto degli ortaggi in pieno campo per il quale le semine e i trapianti risultano essere in grandissimo ritardo.

In Veneto inoltre preoccupa il livello di alcuni bacino idrografici. E per i prossimi giorni ancora instabilità e piogge nel wee end.

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