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Elezioni

Domenica si vota: in campo un esercito di 1.195 candidati

Due su tre resteranno senza poltrona. Calto, in pista uno ogni 34. Corsa contro il quorum per otto

Domenica si vota: in campo un esercito di 1.195 candidati

Tra due giorni i cittadini di 33 Comuni polesani sceglieranno il loro nuovo sindaco, ed eleggeranno i relativi consigli comunali. L’appuntamento con le urne è fissato per domenica, quando i seggi resteranno aperti dalle 7 alle 23.

Attenzione: si voterà in tutti quanti i Comuni della provincia, mobilitando la bellezza di 198.710 aventi diritto al voto. Ma mentre in 17 Comuni gli elettori riceveranno soltanto la scheda per le concomitanti elezioni europee, negli altri 33 Comuni del Polesine si celebreranno anche le (sentitissime) elezioni amministrative, che riguarderanno 114.349 cittadini aventi diritto al voto, oltre la metà dell’intero Polesine.

E per 33 fasce tricolori, ci sono 69 aspiranti sindaci, sette soltanto nel capoluogo. In tutto, sono 1.195 i candidati, conteggiando anche i 1.126 candidati consiglieri schierati in 79 liste. Ma due su tre non verranno mai eletti.

Sì perché nei Comuni del Polesine chiamati domenica al voto ci sono “soltanto” 407 poltrone disponibili. Il 34%, rispetto al numero totale dei candidati: questo vuol dire - appunto - che due su tre, lunedì, saranno già fuori dai giochi, e se ne torneranno a casa, dopo la campagna elettorale, senza aver ottenuto l’incarico pubblico per il quale si sono proposti.

Soltanto a Rovigo città ci sono sette candidati sindaco (inutile dire che soltanto uno di loro potrà ricoprire l’incarico...) e ben 494 aspiranti consiglieri comunali, a fronte di un’aula che contiene 32 teste. A conti fatti, a fronte di 42.181 aventi diritto al voto, un rodigino ogni 84 è candidato a queste elezioni comunali.

Ma quello del capoluogo non è un record. A Calto, infatti è in corsa un abitante ogni 34. Nel più piccolo dei Comuni della nostra provincia, che conta appena 741 aventi diritto al voto, ci sono ben quattro liste: che si traducono in quattro candidati sindaco e trenta aspiranti consiglieri complessivi.

Di converso, ad Ariano nel Polesine - che con 3.731 elettori è il quarto dei Comuni al voto domenica, dopo Rovigo, Lendinara e Occhiobello, che contano rispettivamente 9.643 e 9.642 aventi diritto al voto - si presenta una lista unica: un solo candidato sindaco e 12 candidati consiglieri comunali, per un candidato ogni 287 residenti.

Ma quello di Ariano - seppur il più eclatante - non è l’unico caso di Comune con un solo candidato sindaco. Anzi: quest’anno sono ben 8 i Comuni del Polesine in cui ci sarà una sola lista. Un record: cinque anni fa, nella stessa tornata elettorale, erano soltanto due. Oltre ad Ariano, la stessa cosa avverrà anche a Bagnolo di Po (lista unica anche cinque anni fa), Bosaro, Canda, Frassinelle (dove c’era addirittura il rischio che non si presentasse nessuno), Pincara, San Bellino e Villanova del Ghebbo. E attenzione: perché il voto sia valido, in questi Comuni dovrà recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritto al voto (e almeno la metà delle schede nell’urna dovranno essere validi), altrimenti il Comune sarà commissariato per un anno e tornerà al voto nel 2020.

Un’ultima curiosità: proprio a Pincara ci sono meno candidati che posti a disposizione, con 9 candidati consiglieri a fronte di 10 seggi.

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