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Caso cimiteri

"Hanno messo a rischio le casse comunali, e ora si ricandidano"

Silvia Menon attacca: "Col project financing costi per i cittadini aumentati del 73%".

"Boara ha orgoglio e chiede attenzione"

Silvia Menon

"Il projetc financing del cimitero è un contratto votato in consiglio comunale da 16 consiglieri a novembre 2017 con parere negativo della dirigente Cittadin che mette ancora una volta a rischio le casse comunali".  Lo dice, in una nota, il candidati sindaco Silvia Menon.

Che attacca: "I responsabili politici hanno dunque nomi e cognomi e 7 di loro sono candidati anche questa volta al consiglio comunale. Cinque per Monica Gambardella sindaco: Paolo Avezzù (capolista Obiettivo Rovigo); Vani Patrese (Forza Italia), Giacomo Sguotti (Fratelli d’Italia), Michele Aretusini e Riccardo Ruggero (Lega). Due per Antonio Saccardin (detto Gianni) sindaco: Silvano Mella e Alba Rosito", elenca la Menon

 E poi ripercorre le tappe della vicenda: "Tutto è nato quando era sindaco Paolo Avezzù (2001-2006) ma l’epilogo di quella che è a tutti gli effetti un'operazione  a dir poco inspiegabile è stato decretato dalla amministrazione Bergamin. Cosa prevede il contratto? Innanzitutto aumento del costo dei loculi (per quelli trentennali +73%)  per i cittadini. Obbligo di scegliere i nuovi loculi lasciando i vecchi vuoti e  da manutenere. Ampliamento solo a Rovigo e zero nelle frazioni".

 La Menon sottolinea che "il  piano finanziario prevede ricavi da vendita loculi e cappelle per 15,6 milioni di euro fino al 2039 e utili lordi per 3,5 milioni.  E' inoltre  previsto  rischio zero per il privato infatti se le tombe saranno invendute le dovrà  comunque acquistare il Comune o prolungare la durata del contratto. Ma la cosa peggiore è che la società che realizzerà tali risultati era al  90% comunale (attraverso Asm spa) e dopo aver siglato un contratto che la trasformava da una Panda senza ruote a una Ferrari, si è venduta la quota".

In pratica "è stato deciso di vendere il 90 per cento della società (Arcobaleno ) che  realizzerà il cimitero ad un soggetto privato che aveva il restante 10 per cento. Il prezzo fissato è di 43.200 mila euro. La vendita al privato è stata formalizzata l’estate scorsa da Asm Spa con il via libera dell’ex sindaco Bergamin. E' stata cioè venduta una società che avrà utili lordi previsti e asseverati da una banca per 3,5 milioni a circa 40 mila euro. Inoltre è stato ceduto il credito di Asm Spa verso Arcobaleno di 435mila euro a soli 7.800 euro sempre allo stesso acquirente privato. Un credito che era deteriorato finché il project era bloccato ma che il Comune avrebbe sicuramente incassato alla luce del nuovo contratto". 

"La giustificazione di questa operazione è stata che Arcobaleno (che era controllata dal Comune al 90%) aveva minacciato una causa da 2,3 milioni. Una cosa che non sta né in cielo né in terra, l’amministratore di una società nei fatti comunale voleva portare in tribunale il Comune stesso perché l’ampliamento è era bloccato dal 2006 quando si era concluso il primo stralcio, perché le esigenze non erano tali da giustificare nuove costruzioni", conclude la Menon. 

 

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