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CORTE DEI CONTI

Il danno è scomparso: dirigente comunale assolto

Arrivano ottime notizie, dalla Corte dei conti, sezione di Appello, per l’ex dirigente del Comune di Rovigo Alberto Moscardi

Il danno è scomparso: dirigente comunale assolto

Arrivano ottime notizie, dalla Corte dei conti, sezione di Appello, per l’ex dirigente del Comune di Rovigo Alberto Moscardi: dopo che, in primo grado, aveva incassato una condanna per un presunto danno erariale di circa 12mila euro (non si parla di condanne detentive o penali, importante ricordarlo, ma solo di una procedura erariale, ossia di competenza della corte dei conti, distinta dalla magistratura ordinaria), la sentenza di secondo grado ha completamente riformato la precedente, assolvendo Moscardi.

Una vittoria tanto per lui quanto per la sua difesa, affidata agli avvocati Katiuscia Carravieri e Nicola Massafra. I fatti al centro della causa riguardavano, secondo questa ricostruzione di fatti, un vecchio contenzioso civile insorto tra il Comune di Rovigo e una ditta appaltatrice, che aveva fatto causa a Palazzo Nodari, ottenendo poi un decreto ingiuntivo nei suoi confronti, che era stato fatto valere. Non solo: la medesima ditta aveva poi agito, sempre giudizialmente, nei confronti del Comune per ottenere anche gli interessi spettanti per quanto riguarda il pagamento della somma relativa alla compensazione dei prezzi. Moscardi era chiamato in causa proprio perché, secondo questa tesi, non sarebbe stato sufficientemente celere nel liquidare quanto dovuto per la compensazione dei prezzi. Una versione dei fatti assolutamente rigettata dalla difesa, secondo la quale, anzi, l’ex dirigente si sarebbe immediatamente attivato per capire se e quanto dovesse venire pagato proprio come compensazione dei prezzi.

Da parte delle difese, quindi, c’era la fiducia di ottenere valorizzazione di questa tesi in Appello. Non si è reso comunque necessario, dal momento che i giudici di Appello hanno rilevato come l’intero contenzioso sia tornato sub judice, dal momento che, nel frattempo, vi è stata una nuova pronuncia relativa alla competenza, in favore del giudice amministrativo, relativa al contenzioso principale. Così che, ora, non è neppure possibile dare per certo che esista un danno, poiché si torna a dovere discutere dell’effettiva esistenza di un credito da parte dell’azienda. Da qui l’assoluzione.

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