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CASO COIMPO

Le accuse più pesanti sono cadute

Cadono le accuse di associazione per delinquere e falso. Resta quella relativa alla gestione non in regola dei rifiuti

Le accuse più pesanti sono cadute

30/05/2019 - 22:02

Cadono le accuse più pesanti, vale a dire associazione per delinquere e falso. Resta quella relativa alla gestione non in regola dei rifiuti. Questo il verdetto dell’udienza preliminare tenuta a Venezia sul filone principale dell’inchiesta Coimpo, che verte sul presunto spandimento abusivo di fanghi non trattati secondo la normativa su terreni agricoli polesani. Erano 18 le posizioni finite all’attenzione del giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Venezia, dopo che, nei mesi scorsi, erano arrivati quattro patteggiamenti, per questo filone, relativi alle posizioni di altrettanti imputati a fine 2017 attinti da misure cautelari. Altri due, invece, hanno scelto di essere giudicati con rito immediato e si trovano già a dibattimento a Rovigo.

Dei 18 indagati, 9 sono stati rinviati a giudizio. Lo stesso dispositivo che ha deciso il processo per il reato ambientale, però, ha anche disposto, come detto, il non luogo a procedere per quanto concerne gli altri due reati originariamente contestati. Sei imputati sono invece stati prosciolti dalle contestazioni.

Ci sono poi stati due patteggiamenti, rispettivamente a un mese e tre mesi e quindici giorni, in continuazione con una precedente sentenza, e una condanna a un anno. Per tutte e tre le decisioni, è stata disposta la sospensione condizionale della pena, vincolata al risarcimento, verso le parti civili costituite, di 10 mila euro ciascuna.

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